Archivi categoria: Esperienze di Pancia

Le mie avventure da Mamma

Cosa ho amato di Genova

È iniziato il countdown: – 5 giorni alla partenza da Genova!!!

In realtà andremo in montagna e solo il 18 Gennaio a Perth,  per cui non c’è quella tachicardia da vera vigilia della partenza ma la consapevolezza dei saluti.

Per apprezzare al meglio le ultime due settimane in città mi sono sparata (con marito in Sicilia bloccato pure da sciopero, of course) doppi richiami di vaccinazione e doppia influenza con pediatra in ferie (alla grande!!!) … oserei dire in via di risoluzione (speriamo!!!)
Da ricordare il baratto biscotto per areosol o antibiotico per la piccolina di 12 kg che picchia come un fabbro se cerco di tenerla ferma (tesoro mio!) ed il dubbio di perforazione del timpano della grande per macchia sospetta sulla bandana (unico modo per convincerla a dormire tra le urla della sorella): sangue o cioccolato? Dopo 24 h propendo per cioccolato!!!

In questi giorni, tra uno scatolone e l’altro sto iniziando mettere a fuoco cosa ho amato di più di Genova:

– La focaccia; vera regina della città 😉
Boccadasse con il suo bar La Strambata e la gelateria Amedeo. Tra l’altro sia messo agli atti che molti anni fa fu proprio il connubio mare-focaccia-gelato-sole a far capitolare una giovane milanese nelle braccia di un giovane genovese che si gioco’ al meglio tutte le carte della città!!! E tra poco son 8 anni di matrimonio…
– Il Parco di Nervi con il suo parco giochi, la passeggiata a picco sul mare, i pranzi nei bagni abbarbicati sugli scogli e gli aperitivi al tramonto
– Il Porto Antico con la sua ludoteca (prime nuove amicizie in città),  biblioteca,  pista di pattinaggio e tanto spazio per correre e giocare
– la libreria Albero delle Lettere
– la Cafeteca di Via Luccoli con Monica ed il Mua di Via di San Sebastiano con Cristiano
– Nuotare all’aperto nella piscina di Albaro
– il mio studio dove mi hanno calorosamente ospitato per 3 anni
– Andare a zonzo per i vicoli salutando amici e sorridendo ai visi noti. Si perché si può far breccia (dopo lunghe attività di stalking e sfruttamento della prole ;)) anche nel cuore dei genovesi!!!
– la scuola materna di 2G con maestre fantastiche e molte mamme in gamba
– la mia ostetrica che mi ha aiutato nell’avventura del vbac con 3G e mi ha fatto conoscere le Amiche di Pancia
– le Zie di Yoga, dove ho quasi partorito G
– la Sopraelevata quando arrivi in auto a Genova, splendida passerella sulla città che ha fatto capitolare anche G e ci ha fatto tornare per quei 4 anni e mezzo a genova. Se poi arrivi in auto il venerdi sera dopo la tangenziale di Milano non è difficile che ti faccia capitolare 😉

Ovviamente tutti questi luoghi non sarebbero stati così speciali senza tutte le avventure vissute e tutte le persone speciali che ho conosciuto e ritrovato…ma col cavolo che faccio l’elenco ed inizio a piangere come una fontana!

Perché si chiude un capitolo e se ne apre un’altro, dall’altro capo del mondo,  vero, ma senza dimenticare il passato ed i primi splendidi, intensi e faticosi anni con le mie figlie.

Grazie Genova, mi rimarrai sempre nel cuore,  gioie e dolori,  sorrisi e mugugni 😉

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“Repetita iuvant”, ovvero l’arte del trasloco

MA viene spesso definita “un animo in pena”, lei preferisce la definizione “un animo curioso”, ma la sostanza non cambia: ogni 2/3 anni MA fa le valige e trasloca da qualche parte!!!

Questa volta il salto è ancora più grande, perché dopo Lisbona, Catanzaro, Milano e Genova arriva l’Australia 😉

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Il primo round verso la casa in montagna

Se traslocare da soli è stressante, farlo con I figli è davvero un impegno enorme perché alla fatica fisica dell’inscatolamento e della gestione dI tutta la casa si unisce il peso psicologico della gestione delle paure ed ansie dei bambini che non capiscono tutto il trambusto che li circonda e tendenzialmente reagisco in due modi (almeno le mie figlie): faticano a dormire e non mI mollano più!

Esperienza di Pancia:

Il primo trasloco da mamma è avvenuto quando 2G aveva solo 6 mesi e devo ammettere che lei non se n’è quasi accorta…io si ma questo è un altra storia!

Al secondo trasloco 2G aveva 2 anni e mezzo e nonostante fosse “solo” un cambio di casa e quartiere a Genova, la sua reazione è stata molto forte, con crisi di abbandono, risvegli in piena notte, 2G che entrava negli scatoloni e non voleva più uscire…MA avrebbe voluto picchiare la testa contro gli spigoli.
Alla fine abbiamo accelerato il più possibile il passaggio in casa nuova ed appena ci siamo spostati 2G è tornata per magia la bambina di prima!

Ora siamo al terzo trasloco da mamma e le figlie sono due.
MA visti I precedenti di 2G e la sua estrema sensibilità era assai preoccupata per la primogenita, mentre riteneva che 3G con I suoi “soli” 19 mesI ma soprattutto con il suo carattere solare e leggero non se ne sarebbe nemmeno accorta…
Grave errore: complici 3 amabili canini che stanno spuntando in contemporanea, 3G è rognosissima, non mi lascia nemmeno un istante ed entra in panico appena mi vede aprire un armadio!!!

I miei trucchi?
Tanta ma taaaaaanta pazienza e rendere le bimbe il più partecipI possibili.

Con 2G è più semplice per il fatto che ormai ha 5 anni. Stiamo leggendo libri sul tema trasloco, studiando il mappamondo e l’Atlante dei Piccoli, preparando un collage sull’Australia e sfogliando I depillantes che mi sono fatta dare in agenzia di viaggio.

Con 3G non posso fare altro che mostrarmi serena (aaaaahhhhh!), rassicurarla e spiegarle ciò che sta succedendo…e fare le scatole quando lei non mi vede…facile no?!?

E per chi ha voglia di seguire le mie avventure downunder ecco l’indirizzo del mio secondo blog ParliamodiAustralia e la mia presentazione sul bellissimo sito Amiche di Fuso

Appena avrò un attimo proverò a fondere I due blog…o forse no, non ho ancora deciso! Voi che ne dite?

Libri utili sul tema trasloco e grandi cambiamenti:
– “La casa sull’albero
– ” La tempesta” editore Babalibri
– “La casa più grande del mondo” Babalibri
– “Il mio vicino è un cane
Atlante Touring per i più piccoli

“Diverse, ma Sorelle”

Il titolo di questo post deriva da un simpatico libricino in inglese sull’amicizia, il cui filo conduttore è il concetto “Different but Friends”

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Le mie figlie non potevano essere più diverse: 2G riservata, timorosa, introspettiva e molto trattenuta. 3G un fiume in piena di sorrisi, esuberanza, ma anche di testardaggine e fiducia in sé stessa.
Inutile dire che 3G con i suoi sorrisi attira intorno a sé interesse e propaga il buon umore, 2G allontana le persone e rende faticoso ogni rapporto.

Fatica è la parola giusta. Forse non andrebbe detto ma me ne frego perché è la verità e questo spazio mi serve per controntarmi ma anche per sfogarmi: fatico molto di più a stare con 2G che con 3G. Probabilmente il fatto che abbiano età diverse conta, non lo so….so solo che stare con mia figlia maggiore per me è molto impegnativo!
Ovviamente mi dispiace e vorrei io per prima “alleggerire” il nostro rapporto (che tra l’altro mi ricorda spaventosamente quello tra me e mia mamma: riservata ma serena con gli altri, “incazzusa” con la propria madre…che gioia!), ma tant’è che ancora non ci sono riuscita…però non mollo, prendo spunto dall’atteggiamento che ho con la piccolina e vado avanti.

Di certo il grosso cambio che ci apprestiamo a fare potrebbe rendere ancora più difficile la situazione…ma ho voluto la bicicletta? Vorra’ dire che pedalero’ con tutte le mie forze 😉

Immagine tratta da qui

Ladyhawke

Vi ricordate il bellissimo e romantico film “Ladyhawke“?

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Ecco MA e G sono proprio così…non nel senso che sono belli come gli attori (magari almeno per me!!) o soggetti a strani trasformazioni, ma nel senso che i loro metabolismi sono proprio agli antipodi ed incontrarsi è davvero dura!!!

MA è super mattiniera: appena suona la sveglia scatta in piedi come una molla ed il suo cervello è già iperattivo. La sera, invece, alle 20.30 inizia a vederci doppio e non vede l’ora di mettere le bimbe e sé stessa a nanna !

G al mattino è totalmente inesistente: ha imparato fin da giovane (causa mamma iperattiva al mattino) a fingere di essere presente ed a rispondere agli interrogativi solo per far tacere l’interlocutore. Per alzarsi ci vuole una gru ed almeno 10: “ancora un minuto per favore”.
La sera invece può andare a dormire alle 22 come alla 1 am senza particolari difficoltà, se non al mattino dopo.

(Le nostre figlie per ora sono un mix dei nostri bioritmi, con 2G che al mattino ha bisogno di molto tempo mentre 3G è subito dritta in piedi ed attacca con il suo ritornello: “Mamma, mamma”).

Il punto di incontro tra MA e G è il pomeriggio…capite perché entrambe le bimbe DEVONO continuare a fare il pisolino! 😉

“Sempre insieme, eternamente divisi. Finché il sole sorgerà e tramonterà. Finché ci saranno il giorno e la notte”.

Locandina e citazione tratte da qui

Hocus & Lotus: imparare l’inglese divertendosi

L’anno scorso ho frequentato con 2G un playgroup in inglese parte del progetto “Learn with Mummy”.
È stata un’esperienza molto piacevole ed utile (qui puoi trovare i miei post sull’argomento), perché mia figlia ha imparato tanti vocaboli nuovi, ma soprattutto ha toccato con mano che sua mamma non era l’unica “matta” a parlare in inglese: c’erano tante altre mamme e bimbi con cui giocare e divertirsi.

Esperienza di Pancia:
Quest’anno per vari motivi 2G non frequentera’ più il playgroup, ma le canzoni e situazioni che abbiamo imparato insieme sono tuttora parte della nostra routine famigliare in inglese, primo fra tutte le avventure di Hocus & Lotus!
2G è ormai la DJ di casa e quasi ogni giorno chiede di poter caricare i CD dei suoi libri in inglese ed il mitico Hocus & Lotus che sappiamo perfettamente a memoria, balletto incluso.

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Qualche giorno fa mi ha anche chiesto di poter portare all’asilo il CD di H&L per farlo sentire ai suoi compagni ed era molto entusiasta dell’esperienza.
Tutto ciò mi rende molto felice perché vuol dire che l’inglese è diventato parte della sua quotidianità e che non si vergogna più di dire che sa l’inglese (lo scorso anno, invece, mi aveva esplicitamente chiesto di non parlarle in inglese dentro l’asilo).

Certo il fatto che tre suoi compagni di asilo abbiano le mamme rispettivamente inglese, francese e portoghese aiuta…ma sono comunque orgogliosa del lungo lavoro fatto l’anno passato.

Ovviamente non c’è da cantare vittoria perché il rifiuto è sempre dietro l’angolo, ma devo procedere giorno dopo giorno, passo dopo passo con costanza.
Ho infatti in animo di acquistare il CD della serie siccessiva di H&L per il suo compleanno e di continuare a prendere in prestito libri in inglese per bambini dalla biblioteca.

La piccola 3G dal canto suo capisce bene sia l’italiano che l’inglese ed inizia a ripetere tante parole tra cui:
– ciuccio (il mio preferito)
– mela / apple
– pera / pear
– papà
– il suo nome e quello della sorella
– nonno e nonna
– pappa
– pronto / hallo
– ciao

più tante altre parole forse in Italiano o forse in inglese…chissà! 😉

Link utili:
– Playgroup Learn with Mummy
Hocus & Lotus

Immagine tratta da questo blog

18 mesi e già la metti in castigo?

Eh si, anche se 3G ha solo 18 mesi, a volte proprio se lo merita!

Ovviamente è un castigo proporzionato alla sua età ed alla sua capacità, cioè l’ho messa sulla sua poltroncina in salotto e le ho detto di stare lì ferma a pensare a quello che aveva fatto…apriti cielo di urla, offese e strepiti!

Esperienza di Pancia:

Cosa aveva fatto di tanto grave? Aveva rotto la copertina di un libro (e quello può capitare, anche se lo sa che se c’è una piccola parte scollata non deve strappare via tutto), ma davanti al mio dirle: “Lo sai che non si fa, dallo alla mamma che lo aggiusta e stai attenta con gli altri perché i libri vanno rispettati”, 3G ha preso gli altri libri e li ha lanciati per terra con aria di sfida.

A quel punto MA le ha detto che non si fa così, che per il momento non poteva più leggere i libri e l’ha messa sulla sediolina.

Dopo 3 minuti di urla e di balletto con lei che scende dalla sua poltroncina ed io la rimetto su, andiamo a fare il bidet e ci mettiamo a tavola.

A cena riparte di nuovo il braccio di ferro: sa molto bene che non deve lanciare bicchieri e piatti per terra e spazzare la tavola tipo giocatore di golf se solo la pasta non è istantaneamente pronta (e lei si è già divorata la qualunque) o se le viene detto che non può più avere altro…
Stasera lo ha fatto di nuovo in attesa della pasta, allora l’ho fatta scendere dal seggiolone e le ho detto che se voleva la pasta doveva raccogliere il piattino ed il bavaglino che aveva scagliato con rabbia.
3G prima ha preso a calci il piatto (solo 18 mesi ma caspita se capiscono), poi ha spinto via il seggiolone e se ne è andata in salotto.
MA l’ha ignorata, a quel punto 3G ha capito che forse non funzionava ed è tornata in lacrime ad attaccarsi alla mia gamba. Io l’ho confortata, l’ho aiutata a rimettere il piattino sul tavolo e ad indossare il bavaglino e l’ho rimessa sul seggiolone a mangiare la pasta.

La cena è stata poi abbastanza tranquilla, alla vista della mela di fine pasto ha scagliato solo il bicchiere col beccuccio per terra!

Magra consolazione: 2G è stata iper affettuosa tutta sera, mentre 3G ha dimostrato un’ottima comprensione dell’inglese, perché tutta questo teatrino è avvenuto in lingua 😉

Domani in ludoteca chiedero’ conferma su come gestire questi attacchi di prepotenza della piccolina di casa, da 11,5 kg!

Appendice sulla ludoteca: tornare con 3G alla stessa ludoteca dove passai tanti pomeriggi con 2G è stato molto bello ed allo stesso tempo strano. Diciamo che mi sto rendendo conto di quanto questi primi anni faticosi ma splendidi passino in fretta e che quindi vale la pena goderseli il più possibile ed il modo migliore per me è giocare, leggere, scherzare e divertirsi!
Le maestre mi hanno accolto con molto affetto, hanno subito riconosciuto la bimba (identica alla sorella solo con colori diversi) ed insieme abbiamo passato un bel pomeriggio.
Io mi sono sentita subito “a casa” ed ho cercato di rompere il ghiaccio con le altre mamme.
Per quanto riguarda le bimbe ho avuto la riconferma della differenza di carattere tra 2G e 3G: la maggiore aveva impiegato quasi 5 incontri prima di staccarsi da me, la piccolina dopo 10 minuti gironzolava tranquilla e difendeva il suo pupazzo preferito dagli altri bimbi.

Sono felice di essermi ritagliata uno spazio-gioco dedicato per me e 3G e mi sono resa conto che mi stranisce un pochino parlare solo in italiano con lei…proprio buffo il nostro cervello!

Buona notte a tutti ZZZZZZZZ! 😉

Sei maledettissimi piselli!

Continua la settimana in salita (ma poi che giorno è oggi?) tra il marito G ancora iper raffreddato e cadaverico nel letto, le bimbe chiuse in casa causa piogge torrenziali ed il delirio intorno a noi, ahimè!

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Il parco medicine omeopatiche fornite al figliol prodigo malato 😉

Ieri notte come cigliegina sulla torta 3G ha pianto per un’ora di seguito nel lettino, poi per un’ora in braccio a me nonostante la tachipirina ed infine ci siamo messe allegramente a giocare con i lego in salotto fino alla 1 del mattino.
Dopo l’ennesima puzzetta fotonica, MA era uno straccio, 3G sembrava stare meglio, G era riuscito a far addormentare 2G nel suo lettino con la tecnica del “mi sdraio con te, ti abbraccio e ti immobilizzo finché non perdiamo i sensi insieme (finché il lettino ikea regge!)…MA ha avuto una folgorazione: se quel mal di pancia fosse dovuto a quei 6 maledettissimi piselli che 3G ha mangiato a cena in una delle sue scene da bimba derelitta?

Esperienza di Pancia:

Se quindi non fossero i 3 canini che stanno spuntando tutti insieme, il raffreddore e la tossetta comune ormai a tutta la famiglia a farla gridare così, ma solo gli stramaledetti piselli che le hanno creato aria nella pancia? In effetti dopo essersi liberata 3G ha dormito fino alle 7 come un ghiro…

Non lo saprò mai, spero solo in una notte di pace e che domani il previsto “monsone” non arrivi, davvero.