“Piccolo Frank Architetto”

Mentre ero nella sala d’attesa del dentista (aspettando di capire cosa stesse succedendo al mio povero buchetto post rimozione dente del giudizio), ho letto un articolo su questo piacevole libro sull’architettura per bambini dal titolo Piccolo Frank Architetto

image

Lungi da me spingere le mie figlie a fare Architettura come la sottoscritta, credo che lo chiederò per me stessa a Babbo Natale…magari è la volta che mi “riappacifico” con il mondo dell’architettura! 😉

E già che ci sono, aggiungo alla lista anche un pezzo super della serie Lego Architecture…chissà che non porti fortuna…(sempre che io sia in grado di montarlo!!!)

image

Annunci

Google Doodle per il Dr. Salk

Trovo che i Doodle di Google siano davvero una geniale invenzione: mi piacciono proprio tanto e spesso celebrano degli avvenimenti davvero importanti.
image

Il Doodle di oggi celebra il 100mo compleanno del Dott. Salk, lo scopritore del vaccino della poliomielite: se andate a leggere i numeri di quali stragi ha provocato questa malattia in passato, soprattutto tra i bambini, vengono i brividi.

Così, ho voluto ricordare anche a me stessa come siano esistite persone davvero in gamba e come certe cose che diamo per scontato lo sono in realtà da non molto tempo: il vaccino della poliomielite è stato scoperto nel 1957…entrambi i miei genitori andavano già a scuola!

Foto ed info dal sito del Mirror

Ladyhawke

Vi ricordate il bellissimo e romantico film “Ladyhawke“?

image

Ecco MA e G sono proprio così…non nel senso che sono belli come gli attori (magari almeno per me!!) o soggetti a strani trasformazioni, ma nel senso che i loro metabolismi sono proprio agli antipodi ed incontrarsi è davvero dura!!!

MA è super mattiniera: appena suona la sveglia scatta in piedi come una molla ed il suo cervello è già iperattivo. La sera, invece, alle 20.30 inizia a vederci doppio e non vede l’ora di mettere le bimbe e sé stessa a nanna !

G al mattino è totalmente inesistente: ha imparato fin da giovane (causa mamma iperattiva al mattino) a fingere di essere presente ed a rispondere agli interrogativi solo per far tacere l’interlocutore. Per alzarsi ci vuole una gru ed almeno 10: “ancora un minuto per favore”.
La sera invece può andare a dormire alle 22 come alla 1 am senza particolari difficoltà, se non al mattino dopo.

(Le nostre figlie per ora sono un mix dei nostri bioritmi, con 2G che al mattino ha bisogno di molto tempo mentre 3G è subito dritta in piedi ed attacca con il suo ritornello: “Mamma, mamma”).

Il punto di incontro tra MA e G è il pomeriggio…capite perché entrambe le bimbe DEVONO continuare a fare il pisolino! 😉

“Sempre insieme, eternamente divisi. Finché il sole sorgerà e tramonterà. Finché ci saranno il giorno e la notte”.

Locandina e citazione tratte da qui

Hocus & Lotus: imparare l’inglese divertendosi

L’anno scorso ho frequentato con 2G un playgroup in inglese parte del progetto “Learn with Mummy”.
È stata un’esperienza molto piacevole ed utile (qui puoi trovare i miei post sull’argomento), perché mia figlia ha imparato tanti vocaboli nuovi, ma soprattutto ha toccato con mano che sua mamma non era l’unica “matta” a parlare in inglese: c’erano tante altre mamme e bimbi con cui giocare e divertirsi.

Esperienza di Pancia:
Quest’anno per vari motivi 2G non frequentera’ più il playgroup, ma le canzoni e situazioni che abbiamo imparato insieme sono tuttora parte della nostra routine famigliare in inglese, primo fra tutte le avventure di Hocus & Lotus!
2G è ormai la DJ di casa e quasi ogni giorno chiede di poter caricare i CD dei suoi libri in inglese ed il mitico Hocus & Lotus che sappiamo perfettamente a memoria, balletto incluso.

image

Qualche giorno fa mi ha anche chiesto di poter portare all’asilo il CD di H&L per farlo sentire ai suoi compagni ed era molto entusiasta dell’esperienza.
Tutto ciò mi rende molto felice perché vuol dire che l’inglese è diventato parte della sua quotidianità e che non si vergogna più di dire che sa l’inglese (lo scorso anno, invece, mi aveva esplicitamente chiesto di non parlarle in inglese dentro l’asilo).

Certo il fatto che tre suoi compagni di asilo abbiano le mamme rispettivamente inglese, francese e portoghese aiuta…ma sono comunque orgogliosa del lungo lavoro fatto l’anno passato.

Ovviamente non c’è da cantare vittoria perché il rifiuto è sempre dietro l’angolo, ma devo procedere giorno dopo giorno, passo dopo passo con costanza.
Ho infatti in animo di acquistare il CD della serie siccessiva di H&L per il suo compleanno e di continuare a prendere in prestito libri in inglese per bambini dalla biblioteca.

La piccola 3G dal canto suo capisce bene sia l’italiano che l’inglese ed inizia a ripetere tante parole tra cui:
– ciuccio (il mio preferito)
– mela / apple
– pera / pear
– papà
– il suo nome e quello della sorella
– nonno e nonna
– pappa
– pronto / hallo
– ciao

più tante altre parole forse in Italiano o forse in inglese…chissà! 😉

Link utili:
– Playgroup Learn with Mummy
Hocus & Lotus

Immagine tratta da questo blog

18 mesi e già la metti in castigo?

Eh si, anche se 3G ha solo 18 mesi, a volte proprio se lo merita!

Ovviamente è un castigo proporzionato alla sua età ed alla sua capacità, cioè l’ho messa sulla sua poltroncina in salotto e le ho detto di stare lì ferma a pensare a quello che aveva fatto…apriti cielo di urla, offese e strepiti!

Esperienza di Pancia:

Cosa aveva fatto di tanto grave? Aveva rotto la copertina di un libro (e quello può capitare, anche se lo sa che se c’è una piccola parte scollata non deve strappare via tutto), ma davanti al mio dirle: “Lo sai che non si fa, dallo alla mamma che lo aggiusta e stai attenta con gli altri perché i libri vanno rispettati”, 3G ha preso gli altri libri e li ha lanciati per terra con aria di sfida.

A quel punto MA le ha detto che non si fa così, che per il momento non poteva più leggere i libri e l’ha messa sulla sediolina.

Dopo 3 minuti di urla e di balletto con lei che scende dalla sua poltroncina ed io la rimetto su, andiamo a fare il bidet e ci mettiamo a tavola.

A cena riparte di nuovo il braccio di ferro: sa molto bene che non deve lanciare bicchieri e piatti per terra e spazzare la tavola tipo giocatore di golf se solo la pasta non è istantaneamente pronta (e lei si è già divorata la qualunque) o se le viene detto che non può più avere altro…
Stasera lo ha fatto di nuovo in attesa della pasta, allora l’ho fatta scendere dal seggiolone e le ho detto che se voleva la pasta doveva raccogliere il piattino ed il bavaglino che aveva scagliato con rabbia.
3G prima ha preso a calci il piatto (solo 18 mesi ma caspita se capiscono), poi ha spinto via il seggiolone e se ne è andata in salotto.
MA l’ha ignorata, a quel punto 3G ha capito che forse non funzionava ed è tornata in lacrime ad attaccarsi alla mia gamba. Io l’ho confortata, l’ho aiutata a rimettere il piattino sul tavolo e ad indossare il bavaglino e l’ho rimessa sul seggiolone a mangiare la pasta.

La cena è stata poi abbastanza tranquilla, alla vista della mela di fine pasto ha scagliato solo il bicchiere col beccuccio per terra!

Magra consolazione: 2G è stata iper affettuosa tutta sera, mentre 3G ha dimostrato un’ottima comprensione dell’inglese, perché tutta questo teatrino è avvenuto in lingua 😉

Domani in ludoteca chiedero’ conferma su come gestire questi attacchi di prepotenza della piccolina di casa, da 11,5 kg!

Appendice sulla ludoteca: tornare con 3G alla stessa ludoteca dove passai tanti pomeriggi con 2G è stato molto bello ed allo stesso tempo strano. Diciamo che mi sto rendendo conto di quanto questi primi anni faticosi ma splendidi passino in fretta e che quindi vale la pena goderseli il più possibile ed il modo migliore per me è giocare, leggere, scherzare e divertirsi!
Le maestre mi hanno accolto con molto affetto, hanno subito riconosciuto la bimba (identica alla sorella solo con colori diversi) ed insieme abbiamo passato un bel pomeriggio.
Io mi sono sentita subito “a casa” ed ho cercato di rompere il ghiaccio con le altre mamme.
Per quanto riguarda le bimbe ho avuto la riconferma della differenza di carattere tra 2G e 3G: la maggiore aveva impiegato quasi 5 incontri prima di staccarsi da me, la piccolina dopo 10 minuti gironzolava tranquilla e difendeva il suo pupazzo preferito dagli altri bimbi.

Sono felice di essermi ritagliata uno spazio-gioco dedicato per me e 3G e mi sono resa conto che mi stranisce un pochino parlare solo in italiano con lei…proprio buffo il nostro cervello!

Buona notte a tutti ZZZZZZZZ! 😉

Genova, emblema di questa Italia?

Questa mattina sul Corriere ho letto questo trafiletto di Beppe Severgnini e sono rimasta molto colpita, perché tocca molti punti dolenti su cui mi trovo spesso a riflettere quali lavoro, fiducia nella classe politica e nel mio futuro in questa Italia.

Trovare l’articolo a questo link

Di seguito ho riportato alcune parti per me significative:

“Le trecce bionde sporche di melma, le mani che impugnano pale e scope. La città più vecchia d’Italia appare, di colpo, ringiovanita. Fradici e instancabili, organizzati via Facebook e WhatsApp, i ragazzi di Genova sanno cosa fare; una vera protezione civile, senza maiuscole. Non offendiamoli con la nostra retorica. Non sono «angeli del fango», non sono eroi. Sono italiani. Hanno testa, cuore e braccia: e sanno farli funzionare insieme.”

e ancora:

” Sono arrivati perché Genova ha bisogno d’aiuto. È un’occasione di riscatto e una dichiarazione pubblica. Non tutti sono rassegnati, in questo Paese.
I nuovi italiani sono, nella grande maggioranza, come loro. Vorrebbero rendersi utili, ma non riescono. Non riescono perché non gliene diamo la possibilità. Il torrente Bisagno, con la sua naturale ferocia, li ha mobilitati. Noi adulti, nel nostro insondabile egoismo, non siamo stati capaci. Non abbiamo neppure il coraggio che viene dalla necessità. Non riusciamo a dire ai nostri ragazzi che abbiamo bisogno di loro. Che, senza le idee e le energie di una nuova generazione, l’Italia è condannata.”

Non so voi, ma a me fa riflettere!

Ed intanto fuori è tornato a diluviare…

Sei maledettissimi piselli!

Continua la settimana in salita (ma poi che giorno è oggi?) tra il marito G ancora iper raffreddato e cadaverico nel letto, le bimbe chiuse in casa causa piogge torrenziali ed il delirio intorno a noi, ahimè!

image
Il parco medicine omeopatiche fornite al figliol prodigo malato 😉

Ieri notte come cigliegina sulla torta 3G ha pianto per un’ora di seguito nel lettino, poi per un’ora in braccio a me nonostante la tachipirina ed infine ci siamo messe allegramente a giocare con i lego in salotto fino alla 1 del mattino.
Dopo l’ennesima puzzetta fotonica, MA era uno straccio, 3G sembrava stare meglio, G era riuscito a far addormentare 2G nel suo lettino con la tecnica del “mi sdraio con te, ti abbraccio e ti immobilizzo finché non perdiamo i sensi insieme (finché il lettino ikea regge!)…MA ha avuto una folgorazione: se quel mal di pancia fosse dovuto a quei 6 maledettissimi piselli che 3G ha mangiato a cena in una delle sue scene da bimba derelitta?

Esperienza di Pancia:

Se quindi non fossero i 3 canini che stanno spuntando tutti insieme, il raffreddore e la tossetta comune ormai a tutta la famiglia a farla gridare così, ma solo gli stramaledetti piselli che le hanno creato aria nella pancia? In effetti dopo essersi liberata 3G ha dormito fino alle 7 come un ghiro…

Non lo saprò mai, spero solo in una notte di pace e che domani il previsto “monsone” non arrivi, davvero.