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Report per Genitori

Stamattina sono stata svegliata, come al solito negli ultimi tempi, alle 6 del mattino da un urlo della piccola 3G. Non era il primo ma solo uno dei tanti della notte: urlo perché ha sentito un rumore,  urlo perché ha perso il ciuccio, urlo perché ha freddo…o forse solamente perché vuole essere sicura che la mamma sia presente!
Ed infatti il mantra che ripeto alle mie figlie da ormai un mese e mezzo è: “noi stiamo sempre insieme!“. Certo la mamma esce, va e torna, il papà va in trasferta, 2G all’asilo ma alla fine “noi stiamo sempre insieme”.
Come sempre non so mai se questi rituali servano o no,  di sicuro servono alla sottoscritta che si sente attiva nell’alleviare i momenti di sconforto,  paura ed agitazione.

Anche 2G ogni tanto fa qualche urlo causato da incubi, ieri sera era in lacrime dispiaciuta di lasciare le sue amichette,  ad un laboratorio di modellazione come soggetto ha scelto una casa…insomma il salto c’è e lo sentiamo tutti.

Questa mattina dicevo mi sono svegliata all’alba ma sono per fortuna riuscita a riaddormentarmi,  facendo dei sogni assurdi causati dalla sensazione di avere un cinghiale sullo stomaco (ve la ricordate la pubblicità ;)) e da un po’ di agitazione, ho impacchettato ancora alcune cose e sono andata a farmi una bella corsetta al porto antico. Per me è un modo per respirare aria fresca e mettere in ordine i pensieri.

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In realtà ero spompata e sempre col cinghiale accovaciato sul mio stomaco ma ho corso lo stesso e sono andata in un punto per me speciale in questo ultimo anno di montagne russe: sono andata a vedere le navi container pronte a partire 😉
Tutte le volte che passavo di lì pensavo: “dai che un giorno ci saranno anche le nostre cose su quella nave” e quel giorno ormai è quasi arrivato.

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In realtà la nave non era ancora carica del tutto (un po’ come noi in fin dei conti che traslocheremo il 5 gennaio),  ma ho molto apprezzato quella piccola barchetta a vela (a sx,  la foto è  pessima,  sorry) che con calma ma con tanta determinazione faceva il suo ingresso in porto.
Noi siamo un po’ quella barchetta, una famigliola che sta per andare in un nuovo continente dove non conosce nessuno, non ha ancora un lavoro, ma ha tanta voglia di fare bene e di farsi valere 😉

Un forte abbraccio ai vecchi amici (che spero lo rimangano sempre), ai nuovi (che spero diventino vecchi amici) e a quelli futuri che incontreremo in questa nuova avventura…

Ps: la barca a vela mi ha fatto venire in mente il titolo del primo post che ho scritto su ParliamodiViola: “L’importanza del numero 4“, in cui ero molto orgogliosa di definirci un bel tavolo con quattro solide gambe, quelle stesse gambe che ci stanno portando in Australia.
Colgo quindi l’occasione per salutare il blog ParliamodiViola e spostarmi su ParliamodiAustralia, già attivo da qualche mese anche se in incognito per questioni lavorative ;).

Questo blog rimarrà attivo perché è il mio diario di quest’ultimo anno e spero possa essere sempre di aiuto ad altre mamme.
Il mio nuovo nickname su ParliamodiAustralia è Gigio’2015, forse riuscirò a cambiarlo in MammArch ma non ne sono sicura!!!

Il significato di ParliamodiViola rimarrà un piccolo segreto tra me e l’interessata, perché possa un giorno salire anche lei su una barchetta e farsi una bella e meritatissima vacanza…magari in Australia 😉

La tua casa in un container

Ormai è il tema del momento, per lo meno il mio: sto traslocando per andare in Australia. Sono un filo bollita e confusa, tanto da avere due blog e non sapere bene cosa scrivere di qua e cosa scrivere di , anche perché l’argomento è lo stesso e potrebbe interessare moltissimo come non fregare nulla a nessuno. Probabilmente una volta Down Under capirò anche cosa fare dei miei blog!!!

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In questo rush finale la domanda che mi pongo quando devo decidere dove mettere cosa è: “Voglio che questo faccia assolutamente parte della nostra nuova casa?” Se si,  trovo il modo di farcelo arrivare. Se no, trovo il modo di piazzarlo cercando di buttare in pattumiera il meno possibile.

I miei poster con i “best of” delle cartoline Absolute Vodka rientrano nella categoria assolutamente SI e sto cercando il modo di ficcarli in valigia perché potrebbero non superare il lungo viaggio in container.
Fanno parte del capitolo Amica del Cuore Storica, vedi alla voce Scarabeo blu del precedente post. Amica con cui mi sono hn po’ persa da quando sono mamma,  ma chissà che un giorno non ci ritroveremo da qualche parte 😉

Di sicuro da quella lezione ho imparato molto e non ho nessuna intenzione di farmi scappare le mie attuali amiche più care: siete avvisate!!!

Mi guardo intorno in questa casa che man mano si svuota e mi rendo conto che i nostri compagni di viaggio di questi ultimi 10 anni sono stati principalmente quadri e quadretti, piastrelline, persiane dipinte (che ahimè non mi posso portare), tazze e tanti disegni di nostra figlia 2G.
Verrà tutto con noi a parte il nostro quadro di Sydney ricordo del viaggio di nozze che andrà in montagna proprio sulla parete difronte al letto (eravamo un po’ ossessionati dall’Australia, in effetti).
A dire la verità in questi ultimi 5 anni quasi tutte le attenzioni nostre e di amici e parenti sono state verso le bimbe, cicloni di novità, allegria e compagnia. Sono loro e noi con loro l’essenza della nostra famiglia, al di là di oggetti e giocattoli vari.

Ok, temo di essere ormai preda dai deliri del trasloco!

Questo post in realtà era per chiedervi: qual’è l’oggetto che più simboleggia la vostra casa? Cosa vi portereste dall’altro capo del mondo?

Io risponderei: il mio scoooooooterrrrr!!! Non posso pensare che dovrò pure guidare dall’altro lato…. Aaaaahhhhh!

Di nuovo sott’acqua!

Si, abito a Genova e di nuovo siamo sott’acqua.

Si, anche questa volta è stata una brutta esperienza, perché se c’è allerta 2 SI STA A CASA e noi “stronzi” invece ci siamo messi in auto per andare a Milano a festeggiare I 40 di una persona molto cara ed I 5 di 2G con I nonni….

Io a cantare “Siamo I VatussI” per tenere tranquille le bimbe ed intorno a noi il finimondo.
Io che sono sensibile avevo detto “non credo sia il caso di partire”, ma poi dispiace non esserci, far sempre la rognosa…
Tant’è che con tutta quell’acqua ho mantenuto a stento la calma e tra me e me pensavo che non potevo nemmeno lamentarmi perché era tutta colpa nostra: stronzi, in auto con due bambine piccole quando c’è allerta 2.

Ma è passata e stiamo bene al calduccio a Milano.
Io sono nata a Milano, ci ho vissuto fino ai 22 anni e tutta quest’acqua della Liguria proprio non mI si addice: io sono donna di pianura!
Anche le pianure si allagano, per carità, ma in centro a Milano non è mai accaduto nulla e per me è così che deve essere una città, la propria casa: sicura ed asciutta!

Sono turbata? Si!
Sento Genova ancora come “casa”? Si, perché ci ho vissuto 4 anni e mezzo e ci ho fatto pure la seconda figlia.
Sono però molto amareggiata, come già mi avete sentito dire da un po’ di tempo, verso questa Italia che va a rotoli e verso questa Genova che si dilava via.

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Avevo pensato a mille modi poetici per dare l’annuncio, ma non sempre le cose vanno come programmate, per cui ecco che all’interno di questo post un po’ amaro lancio la mia notizia carica di gioia: a fine anno lasciamo Genova, non a causa delle alluvioni, che sto iniziando a capire che fanno un po’ parte di questa città, ma per iniziare una nuova avventura in una terra piatta, secca ed antichissima dall’altra parte del mondo…

Ci trasferiamo in Australia!!!

Milano è la mia città, Genova mi rimarrà sempre nel cuore con tutti I suoi controsensi….chissà l’Australia cosa diventerà!

Ovviamente sto cercando casa in un piano alto, lontana da fiumi ed affini!!! 😉

Due piacevolI indirizzi nel Ponente Ligure

In questo post ho il piacere di segnalarvi due interessanti indirizzi nel Ponente Ligure, molto diversi tra loro ma uniti da un comun denominatore: la natura!

Il primo indirizzo è l’Eco Villaggio di Torri Superiore, alle spalle di Ventimiglia, quasi al confine con la Francia.

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È un luogo molto suggestivo, nato dal recupero dell’antico borgo medievale, purtroppo quasi in rovina, da parte di un’associazione di persone che hanno deciso di provare a vivere in modo “slow”.
Il risultato è un complesso spartano ma molto rilassante, dove si può dormire e degustare l’ottima cucina di soli prodotti locali, partecipare a corsi ed iniziative, ma soprattutto incontrare molte persone interessanti, siano essi ospiti, residentI o volontari che transitano per questo luogo un po’ speciale.

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Ho avuto l’occasione di conoscere Torri tramite il mio gruppo di Yoga e quest’anno, al terzo tentativo, sono finalmente riuscita a partecipare al seminario di fine estate della durata di tre giorni.
Ovviamente la pratica intensiva dello Yoga con persone nuove ed amici, insieme al fatto di essere da sola senza responsabilità come madre, mi ha permesso di apprezzare ogni alba, ogni stellata, ogni profumo e sapore in modo totalizzante, per cui per me Torri rimane qualcosa di speciale!

Vale comunque la pena fare una sosta per qualche notte o solo per un pranzo/cena al fresco dopo una giornata di mare. I bambini gradiranno molto correre e giocare sulle varie scalette e terrazze che collegano I vari ambienti di questo piccolo gioiello in pietra 😉

Il secondo indirizzo è un piacevole agriturismo alle spalle di Varazze. Si chiama Agriturismo La Fonda ed è il luogo perfetto per una giornata nel verde coi bambini.

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Noi abbiamo trascorso una bella domenica con amici: I mariti sono partiti all’alba per andare a fare Canyoning nel vicino torrente, noi mamme li abbiamo raggiunti in tarda mattinata con I bimbi, abbiamo fatto una bella passeggiata a conoscere gli animali (2 cavalli, 1 asinello, pecore, galline, oche, tanti cani e gatti), giocato sui vari prati e … mangiato come dei pascia’!

Il pranzo è stato veramente ottimo: assaggi di antipasti di terra tipici liguri, ravioli al ragù come primo piatto, arrosto e coniglio di secondo, dolci super, caffè ed ammazzacaffè. Tutto genuino e per la maggior parte prodotti di loro produzione, coniglio incluso.
C’erano tantissimi bimbi, la terrazza antistante si è rivelata perfetta per intrattenerli durante il pranzo, la cucina è disponibile per piatti specialI per I piccoli ospiti e sono anche dotati di seggioloni Ikea.

Sono sempre aperti nei weekend anche di inverno, durante la settimana invece lavorano solo su prenotazione per I gruppi. Offrono servizio di pranzo, cena (solo il sabato) e sontuose merende. È consigliata la prenotazione.

Un’altra valida alternativa per una sosta al fresco ed un’ottimo modo per ripartire di slancio verso la nuova settimana.

PS: Grazie a P, A ed al piccolo A per la piacevole giornata insieme 😉

Link utili:
– Eco Villaggio di Torri Superiore
Agriturismo La Fonda: la strada più facile per arrivarci è dal centro di Varazze, seguendo I cartelli prima per Sassello e poi “Eremo del Deserto”. Non so chi abbia dato il nome a questa zona molto verde! Il navigatore dà indicazioni corrette per tutto il tragitto, eccetto l’ultimo bivio, dove si deve svoltare a destra seguendo sempre il cartello Eremo del Deserto” – strada senza protezione. In realtà la strada è solo stretta ma sicura 😉

Karpathos, delizia del Dodecanneso

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La costa est dell'isola

Periodo: 17-24 Agosto 2014
Partecipanti: MA e G
Viaggio: tour operator Eden Viaggi. Volo charter diretto Bergamo Orio al Serio – Karpathos. Se andate in auto all’aeroporto consiglio di prenotare il parcheggio convenzionato con l’agenzia
Soggiorno presso gli appartamenti di Silene Villas.
(Solitamente MA preferisce organizzarsi I viaggi da sola. Questa volta complice l’anno molto impegnativo, il poco preavviso ed I soli 7 giorni di vacanza, ha preferito affidarsi all’agenzia, più che altro per avere il volo charter diretto!)

La nostra vacanza:
Dopo quasi 5 anni di vacanze coi bimbi, eccoci alla nostra seconda “Honeymoon”!
In realtà I nonni ci avevano già regalato alcuni weekend di coppia, ma questa è la nostra prima settimana vacanza da soli: destinazione Karpathos!

MA e G hanno visitato la Grecia numerose volte, sia prima di diventare genitori, che dopo la nascita di 2G.

Queste le nostre mete del passato:
1) Estate 2004: isola di Chios. Un piccolo assaggio di Grecia in conclusione del nostro avventuroso tour dei Balcani e della Turchia.
2) Estate 2008 Tour delle Cicladi – parte 1. Partiti in moto dall’Italia con la nostra fidata Irma abbiamo visitato: Santorini,  Milos, Folegandros e Naxos. Uno splendido “island hopping” all’insegna della totale libertà!
3) Estate 2011: Grecia – Sporadi – (Skopelos e Alonissos). Le isole dove hanno girato il musical di Mamma Mia. Molto tranquille (a giugno) con mare da favola. La prima vacanza di relax per MA, dopo l’arrivo di 2G.
4) Estate 2012: Grecia Cicladi – parte 2 – (Tinos, Mikonos e Paros). In viaggio con 2G in una Grecia molto scossa dalla crisi.

Secondo il concetto di MA che “il mondo è assai vasto e vorrebbe visitarlo tutto, quindi cerca di non andare due volte nello stesso luogo”, abbiamo deciso di andare alla scoperta del Dodecanneso e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.
L’isola di Karpathos è molto lunga e montuosa, il paesaggio è brullo e roccioso, fatta eccezione di boschi di pini nelle zone più elevate. Risulta quindi un’isola ruvida ed I paesini sono meno da cartolina rispetto alle Cicladi, ma offre un mare da favola, spiagge di sabbia finissima, vento fresco ed ottimo cibo greco.

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Dove dormire:
La baia di Amoopi, sulla costa est vicino a Pigadia, capoluogo dell’isola, è un ottimo punto di partenza: molto tranquillo, con qualche alberghetto, ottime taverne e due spiagge sempre protette dal vento.
Noi abbiamo soggiornato presso Silene Villas, un complesso con circa 8 monolocali molto curati, inaugurati a Maggio 2014. Vista mozzafiato sulla baia dalla terrazza, piccola cucina per colazioni sfiziose e pranzi/cene leggere, mini piscina privata e telescopio per ammirare le stelle…perfette per la nostra mini Honeymoon 😉

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La nostra camera presso Silene Villas

Come muoversi:
Data la conformazione dell’isola ed I molti km da percorrere, se si vuole cambiare spiaggia consiglio l’affitto di un’auto (non serve il 4×4).
Noi ci siamo affidati a Billys Rent a Car di Pigadia, un po’ disorganizzati ma disponibili e tra I più economici!
Consiglio di prenotare l’auto in anticipo dall’Italia. Noi abbiamo speso 315 euro per 7gg, con km illimitati ed assicurazione base, per un’auto tipo Panda. Poi in realtà, causa presunta rottura della nostra auto, ci è stata data una Suzuki Jimny 4×4, molto più divertente 😉

Spiagge:
Ci sono numerose piccole baiette, tutte molto piacevoli. In agosto il lato est e sud sono più protetti dal Meltemi e quindi il mare è più calmo.
Le spiagge verso nord/est sono più impegnative da raggiungere perché l’isola a nord è montuosa. Le abbiamo visitate ma poi abbiamo preferito rimanere più a sud e ad ovest, nei giorni con meno vento.

Lato est:
– Amoopi, una delle più belle, specialmente Little Amoopi.

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La baia di Little Amoopi

– Apella, una baia molto scenografica con sabbia fine

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La spiaggia di Apella

– Agia Panagia, altra spiaggia molto bella con vista su un piccolo monastero.

Lato ovest:
– Lefkos. La spiaggia del paesino è molto tranquilla, con acqua splendida. Vale la pena sia la baia del porticciolo,  che quella alle sue spalle, dove si vede un fantastico tramonto.

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Il tramonto a Lefkos

Lato sud:
– Agios Theodoros, spiaggia bellissima nascosta dalla scogliera, sulla punta sud dell’isola. Attrezzata con qualche ombrellone e lettino, vale davvero la visita.

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La spiaggia di Agios Theodoros

– Araki beach,  poco dopo A. Theodoros, lungo una strada sterrata verso l’areoporto. Notevoli le villette in affitto.
– Poseidon Beach, a sud di Amoopi. Baia spettacolare, riparata dal vento con acqua cristallina
– Diakoftis, baietta con acqua caraibica a ridosso dell’areoporto. Molto gettonata, attrezzata con qualche ombrellone ed una piccola taverna su ruote. Un po’ troppo affollata per I miei gusti, vista la media di tranquillità di altre spiagge. Voto 7+

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Diakoftis

Ristoranti:
In tema Taverne l’isola non delude affatto. Questi I nostri best of:
– “Taverna Under the Trees”, tra Finiki e Lefkos, in località Sikelao, vicino al bivio per Piles. Veranda vista mare, con fantastico venticello e griglia professionale.  MA si è sbafata un’orata di tutto rispetto, G un fritto misto ed insalata coi pomodori. Acqua e birra, in totale 25 euro! Voto 8+

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Taverna "Under the trees"

– “Dimitrios” a Finiki, pesce grigliato vista mare. Voto 8
– “Il Mulino” a Olympos. Terrazzina a picco sul mare. Carne ottima voto 7/8
– “Calypso” ad Amoopi. Vicino a “casa”, il nostro ristorante preferito. Voto 8
– “Acropolis” a Pigadia. Turistico ma offre cibo ottimo. Voto 7,5
– Taverna “Poseidon” presso la spiaggia Poseidon, vicino a Mira, sud di Amoopi. Veranda ventilata, cibo greco un po’ diverso dal solito…ho scoperto dopo che il ristorante è di proprietà di un cuoco di Master Chef! Voto 7,5

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Taverna Poseidon

– “Krinos” Restaurant,  appena fuori il paesino di Lefkos. Una griglia spettacolare, in una veranda piena di fiori. Carne spettacolare in quantità esagerata. Voto 8
– Taverna Agios Theodoros, presso l’omonima spiaggia, una splendida terrazza vista mare rinfrescata dal vento. Cibo greco bello verace. Da non perdere! Voto 7/8
– Taverna “Four season”. L’ultima sera abbiamo seguito I consigli di Trip Advisor e abbiamo provato questo ristorante dal nome improbabile ad Amoopi: un pò nascosto ma ne vale la pena! Spiedino di tonno favoloso,  ceasar’s salad col pollo gigantesca, greek plate di antipasto strepitoso, prezzo contenuto e quantità abbondanti.  Voto 8+

Da vedere:
– Il paesino di Olympos, molto caratteristico

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Il borgo di Olympos

– Il centro pedonale di Pigadia, la sera

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Pigadia by night

– I paesaggi dell’interno dell’isola

Giudizio finale: Isola molto bella, mare splendido, tranquilla e rilassante. Perfetta per una vacanza da adulti. Più difficoltosa con I bambini a causa degli spostamenti sulla strada a curve per visitare l’isola e le sue spiagge (in questo momento la nostra 2G vomita sulle curve e si annoia tremendamente in auto!;))

Il ricordo più bello: I tramonti sulla spiaggia e le serate a guardare le stelle e a parlare di tutto…come fidanzatini!

Link utili:
Silene Villas
– Billys Rent a Car, email: billysrentacar@gmail.com
– Qualche informazione su Karpathos

Arrivederci Grecia!

“How to make an Apple Pie and see the World!”

Leggo spesso il blog di Mammagiramondo dove trovo sempre spunti interessanti per idee di viaggio, libri ed attività per I bimbi da fare sia in casa che all’aperto.

Esperienza di Pancia:

In questi giorni di montagna abbiamo sperimentato alcuni dei suoi consigli ed abbiamo acquistato su Amazon il libro in inglese How to make an Apple Pie and see the World, che racconta la storia di questa bimba che vorrebbe cucinare una torta di mele, va al mercato ma lo trova chiuso…e quindi parte per il mondo alla ricerca degli ingredienti più freschi: in Francia per le uova, in Italia per la farina, in Sri Lanka per la cannella e così via.
È scritto in modo chiaro e semplice, con belle illustrazioni e riporta un bel planisfero dove visualizzare tutte le destinazioni di questo ed altri viaggi 😉

Ovviamente all’ultima pagine c’è la ricetta per fare la vera Apple Pie, solo che a causa delle mie limitate capacità in cucina ho deciso di optare per una ricetta più semplice e devo dire che è venuta davvero buona 😉

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L'importante è che sia buona, anche se non troppo bella!!!

Ricetta per Torta di Mele (con yogurt al posto del burro):

Ingredienti:

    – 300 gr farina 00
    – 3 mele
    – 100 ml olio di semi
    – 2 uova
    – 100 gr zucchero
    – 2 vasetti da 125gr di yogurt (qualsiasi gusto, io l’ho usato bianco)
    – 1 bustina di lievito
    – la scorza grattuggiata di un limone

Preparazione:

1) Grattugiare la scorza del limone.
Tagliare le mele a tocchetti e passarle nella farina.
2) Montare le uova con lo zucchero e la scorza grattuggiata del limone.
3) Aggiungere a mano a mano tutti gli ingredienti. In ultimo incorporare i tocchetti di mele.
4) Per guarnire la torta si possono usare degli spicchi di mela tagliati sottilmente nel senso della lunghezza.
5) In ultimo dare una spruzzata di zucchero a velo. (io non l’avevo e ne ho fatto a meno!)
6) Infornare a 180° per 30 minuti. Controllate sempre inserendo lo stuzzicadenti per verificare che la cottura sia ultimata.
7) Servire in tavola con un gelato alla crema in estate o con una cucchiaiata di crema pasticcera in inverno.

Ps: noi aggiungiamo spesso delle scagliette di cioccolato fondente che rendono il tutto molto più interessante! 😉

Bon apetit!

Link utili: il Blog di Mammagiramondo

San Teodoro: la Sardegna che incanta

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Periodo: 27 Giugno – 13 Luglio 2014
Partecipanti: MA – G – 2G (4 anni e mezzo) e 3G (14 mesi)
Come arrivare: abbiamo scelto il traghetto per avere la nostra auto ed essere autonomi (e caricarla all’impossibile!).
Andata: Traghetto Moby, nave Otta, da Genova ad Olbia.
Abbiamo viaggiato di notte con cabina esterna a 4 posti. Viaggio tranquillo, anche se rispetto alla GNV che avevamo preso per la Sicilia, la cabina era molto più piccola (ci stava a malapena il lettino di 3G) e più bruttina. I servizi a bordo della Moby sono invece più curati, soprattutto la qualità del cibo.

Ritorno: nave Moby Drea (pressoché identica a quella dell’andata), abbiamo viaggiato di giorno perché il biglietto di notte costava quasi il doppio. Abbiamo comunque preso la cabina, elemento utilissimo che svolta davvero la qualità della traversata: noi donzelle ci siamo fatte un pisolino ristoratore di ben 2 ore 😉

Fantastica l’area per bambini con tunnel, scivolo e piscina di palline!

Dove dormire: noi eravamo ospiti in una villetta di amici a pochi km dalla spiaggia dI La Cinta. Ci sono numerosi appartamenti in affitto, soluzione perfetta con bimbi piccoli.
Ritengo un’ottima alternativa l’appartamento all’interno di un b&b, così da poter usufruire della colazione e del servizio di pulizia. Ovviamente è più costoso, ma se sI ha a disposizione una sola settimana di vacanza, ne vale la pena!

Spiagge:

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La Cinta: splendida spiaggia di sabbia candida, fine come cipria ed infinitamente lunga…sicuramente la più fotogenica della zona.
Noi ci siamo posizionati con il nostro ombrellone a vite (fantastico per il vento) in spiaggia libera vicino ad alcuni bar per poter usufruire dei tavolini sotto la veranda e dei servizi igienici.
Il nostro campo base? Il beach bar Lacinta, molto disponibilI e gentili.
Volendo ci sono anche dei piccoli stabilimenti dove poter affittare ombrellone e lettini.
Parcheggio a pagamento, a meno che non si vada in spiaggia alle 8 del mattino o dopo le 7 di sera e ci si riesca ad accaparrare I pochi posti con le righe bianche.
La spiaggia all’inizio è un po’ affollata, ma basta spostarsi qualche centinaia di metri ed è molto più tranquilla
Voto: 8

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Lu Impostu: una sottile linea di sabbia con alle spalle una laguna naturale di acqua salata.
L’accesso alla spiaggia avviene dal parcheggio a pagamento e si deve fare un mini “guado” per approdare alla lingua di sabbia. 2G era entusiasta di questa piccola avventura!
Una valida alternativa è parcheggiare al parcheggio privato del bar/ristorante adiacente il parcheggio pubblico riservato ai clienti. Noi abbiamo attuato questa strategia: parcheggiare, andare a bere il caffè, avvisare che avevamo lasciato lì la macchina e comunicare che saremmo tornati nel giro di un paio d’ore per pranzo.
Valido sia il bar che offre toast, panini e piatti freddi, sia il ristorante che apre alle 12.45.
Tornando alla spiaggia, come sempre acqua splendida, fondale basso a prova di bimbi e sabbia di finissimi granuletti.
Voto: 7,5

– Isuledda: Altra fantastica spiaggia con sabbia di cipria, meno affollata delle precedenti. Semplice baretto vicino all’ingresso, parcheggio libero e gonfiabilI in acqua (a pagamento)
Voto: 7/8

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Cala Brandinchi: è il retro della spiaggia di Lu Impostu e come se fosse necessario dirlo…è bellissima! Si trova all’interno di una riserva naturale ed alle spalle della baia c’è un piacevole e comodo prato con un baretto dove riposarsi, rifocillarsi e togliersi un bel po’ di sabbia.
Voto: 8+

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Capo Coda Cavallo: strepitosa baia vista isola di Tavolara. Consiglio assolutamente il parcheggio a pagamento, onde evitare una scarpinata lunga più di un km. Soluzione perfetta quando non tira il vento di maestrale.
Nessun bar sulla spiaggia, ma ottimi I ristoranti/pizzeria nella piazzetta del Villaggio di Capo Cavallo, con vista mozzaviato.
Voto 8,5

Ristoranti:

Muriacheddu: il numero 1 di Trip Advisor nella zona di S.Teodoro. Cibo ricercato ma atmosfera rilassata. Situato su una collina vicino a Porto Ottiolu; splendidi I tavoli all’aperto (da prenotare in anticipo) vista mare.
Voto: 7,5

Il Giardinaccio: sulla strada che porta al paese di S. Teodoro, un ristorante molto curato…anche se da fuori non sembrerebbe! Abbiamo mangiato veramente bene (io e 3G un piatto di tagliatelle al nero con sugo di rana pescatrice e melanzane…slurp!) porzioni abbondanti. Validissima anche la pizza di 2G.
Unica cosa è che la cucina apre alle 19.30 ed intrattenere 3G affamata non è stato facile 😉
Voto 7/8

Domu Murisca: ristorante situato difronte al Giardinaccio. Molto interessante la griglia professionale dove vengono preparati sia la carne che il pesce. Molto buona la pizza. Utile il praticello antistante per far giocare I bambini durante la cena ed il parco giochi con i gonfiabili proprio difronte per il dopocena. Munirsi di spray antizanzare perché ce ne sono davvero tante! (dai gonfiabilI).
Voto 7

Agriturismo Caldosa: agriturismo verace nei dintorni di Porto San Paolo. Cena a menù fisso abbondante e di ottima qualità. Super I raviolI di ricotta e mentuccia ed il maialino sardo. Adulti 30 euro a persona, bambini 10 euro a testa…ci siamo davvero riempiti tutti la pancia con gioia 😉
Voto 7,5

Bar/Ristorante Bluebar: si trova nella splendida piazza vista Isola di Tavolara, all’interno del villaggio di Capo Coda Cavallo. Il panorama mozzafiato viene accompagnato con piacevoli aperitivi, buone pizze e ricche insalate. Il personale è gentilissimo ed I bimbi possono scorrazzare tranquillamente. Siamo venuti varie volte sia a pranzo che a cena e l’abbiamo preferito al più ricercato ristorante Punta dell’Est, un po’ perché eravamo con le bimbe ed un po’ per le recensioni contrastanti…magari lo proveremo un’altra volta da soli.
Voto 7/8

Pizzeria La Cinta: a due passi dal centro di San Teodoro, ristorante pizzeria con un piacevole dehor ed ottima pizza. Unico neo I tempi di attesa ma in vacanza si può anche fare! Voto 7

I ricordi più bellI? I profumi, il mare blu, il vento che alleggerisce il corpo e la mente, ma soprattutto vedere sguazzare  le mie bimbe, insieme, raggianti di felicità!

Buona Sardegna a tutti!