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Idee e Architettura

Stamattina sono stata svegliata, come al solito negli ultimi tempi, alle 6 del mattino da un urlo della piccola 3G. Non era il primo ma solo uno dei tanti della notte: urlo perché ha sentito un rumore,  urlo perché ha perso il ciuccio, urlo perché ha freddo…o forse solamente perché vuole essere sicura che la mamma sia presente!
Ed infatti il mantra che ripeto alle mie figlie da ormai un mese e mezzo è: “noi stiamo sempre insieme!“. Certo la mamma esce, va e torna, il papà va in trasferta, 2G all’asilo ma alla fine “noi stiamo sempre insieme”.
Come sempre non so mai se questi rituali servano o no,  di sicuro servono alla sottoscritta che si sente attiva nell’alleviare i momenti di sconforto,  paura ed agitazione.

Anche 2G ogni tanto fa qualche urlo causato da incubi, ieri sera era in lacrime dispiaciuta di lasciare le sue amichette,  ad un laboratorio di modellazione come soggetto ha scelto una casa…insomma il salto c’è e lo sentiamo tutti.

Questa mattina dicevo mi sono svegliata all’alba ma sono per fortuna riuscita a riaddormentarmi,  facendo dei sogni assurdi causati dalla sensazione di avere un cinghiale sullo stomaco (ve la ricordate la pubblicità ;)) e da un po’ di agitazione, ho impacchettato ancora alcune cose e sono andata a farmi una bella corsetta al porto antico. Per me è un modo per respirare aria fresca e mettere in ordine i pensieri.

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In realtà ero spompata e sempre col cinghiale accovaciato sul mio stomaco ma ho corso lo stesso e sono andata in un punto per me speciale in questo ultimo anno di montagne russe: sono andata a vedere le navi container pronte a partire 😉
Tutte le volte che passavo di lì pensavo: “dai che un giorno ci saranno anche le nostre cose su quella nave” e quel giorno ormai è quasi arrivato.

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In realtà la nave non era ancora carica del tutto (un po’ come noi in fin dei conti che traslocheremo il 5 gennaio),  ma ho molto apprezzato quella piccola barchetta a vela (a sx,  la foto è  pessima,  sorry) che con calma ma con tanta determinazione faceva il suo ingresso in porto.
Noi siamo un po’ quella barchetta, una famigliola che sta per andare in un nuovo continente dove non conosce nessuno, non ha ancora un lavoro, ma ha tanta voglia di fare bene e di farsi valere 😉

Un forte abbraccio ai vecchi amici (che spero lo rimangano sempre), ai nuovi (che spero diventino vecchi amici) e a quelli futuri che incontreremo in questa nuova avventura…

Ps: la barca a vela mi ha fatto venire in mente il titolo del primo post che ho scritto su ParliamodiViola: “L’importanza del numero 4“, in cui ero molto orgogliosa di definirci un bel tavolo con quattro solide gambe, quelle stesse gambe che ci stanno portando in Australia.
Colgo quindi l’occasione per salutare il blog ParliamodiViola e spostarmi su ParliamodiAustralia, già attivo da qualche mese anche se in incognito per questioni lavorative ;).

Questo blog rimarrà attivo perché è il mio diario di quest’ultimo anno e spero possa essere sempre di aiuto ad altre mamme.
Il mio nuovo nickname su ParliamodiAustralia è Gigio’2015, forse riuscirò a cambiarlo in MammArch ma non ne sono sicura!!!

Il significato di ParliamodiViola rimarrà un piccolo segreto tra me e l’interessata, perché possa un giorno salire anche lei su una barchetta e farsi una bella e meritatissima vacanza…magari in Australia 😉

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La tua casa in un container

Ormai è il tema del momento, per lo meno il mio: sto traslocando per andare in Australia. Sono un filo bollita e confusa, tanto da avere due blog e non sapere bene cosa scrivere di qua e cosa scrivere di , anche perché l’argomento è lo stesso e potrebbe interessare moltissimo come non fregare nulla a nessuno. Probabilmente una volta Down Under capirò anche cosa fare dei miei blog!!!

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In questo rush finale la domanda che mi pongo quando devo decidere dove mettere cosa è: “Voglio che questo faccia assolutamente parte della nostra nuova casa?” Se si,  trovo il modo di farcelo arrivare. Se no, trovo il modo di piazzarlo cercando di buttare in pattumiera il meno possibile.

I miei poster con i “best of” delle cartoline Absolute Vodka rientrano nella categoria assolutamente SI e sto cercando il modo di ficcarli in valigia perché potrebbero non superare il lungo viaggio in container.
Fanno parte del capitolo Amica del Cuore Storica, vedi alla voce Scarabeo blu del precedente post. Amica con cui mi sono hn po’ persa da quando sono mamma,  ma chissà che un giorno non ci ritroveremo da qualche parte 😉

Di sicuro da quella lezione ho imparato molto e non ho nessuna intenzione di farmi scappare le mie attuali amiche più care: siete avvisate!!!

Mi guardo intorno in questa casa che man mano si svuota e mi rendo conto che i nostri compagni di viaggio di questi ultimi 10 anni sono stati principalmente quadri e quadretti, piastrelline, persiane dipinte (che ahimè non mi posso portare), tazze e tanti disegni di nostra figlia 2G.
Verrà tutto con noi a parte il nostro quadro di Sydney ricordo del viaggio di nozze che andrà in montagna proprio sulla parete difronte al letto (eravamo un po’ ossessionati dall’Australia, in effetti).
A dire la verità in questi ultimi 5 anni quasi tutte le attenzioni nostre e di amici e parenti sono state verso le bimbe, cicloni di novità, allegria e compagnia. Sono loro e noi con loro l’essenza della nostra famiglia, al di là di oggetti e giocattoli vari.

Ok, temo di essere ormai preda dai deliri del trasloco!

Questo post in realtà era per chiedervi: qual’è l’oggetto che più simboleggia la vostra casa? Cosa vi portereste dall’altro capo del mondo?

Io risponderei: il mio scoooooooterrrrr!!! Non posso pensare che dovrò pure guidare dall’altro lato…. Aaaaahhhhh!

Il mio fedele destriero

Amo la natura, stare all’aria aperta e non avere troppI vincoli.
Fin da piccola ho amato le macchine cabrio, tanto da obbligare I miei genitori ad affittarne una durante un mitico viaggio alle Hawaii.

Da quando ne ho scoperto l’esistenza ho deciso che quello sarebbe stato il mezzo di locomozione perfetto per me: lo scooter!

Ovviamente I miei genitori erano contrari sia a comprarmelo che a lasciarmelo usare.
Ovviamente io ho fatto le peggio cose con la mia amica del cuore E. che aveva uno splendido Scarabeo blu.
Mi sono poi trovata un fidanzato con la moto e quando finalmente ho compiuto 19 anni me lo sono comprata con I miei soldini (super scazzo ovviamente dei mieI genitori).

Il mio primo amore è stato lui: uno Zip Piaggio nero usato e pure un po’ tamarro. Ha comunque superato il test genitori ed è stato il mio primo fedele destriero.

A metà università mi ha lasciato e mi sono consolata con un più chicchettoso Kymko People bordeaux che mi ha seguito nei primi anni di lavoro ed ha anche scarrozzato la mia primogenita: incinta fino a 7 mesi con lo scooter pure sul pave’. Assai incosciente lo so, ma non ero pronta a rinunciare alla mia rapida mobilità. Avevo solo 27 anni e davvero poca consapevolezza di cosa voglia dire essere una madre.

Il mitico Kymko ci ha seguito anche a Genova, caricato sul furgone Amico Blu con cui abbiamo traslocato, e si è difeso bene per il primo anno di Liguria. Poi le salite, il vento e la salsedine hanno avuto la meglio…

Ecco quindi arrivare il super Symphony della Sym argento, il tarocco del Liberty Piaggio 125 cc. Più adatto ad una neo trentenne che cerca di continuare a fare l’Arch spostandosi per le vie della lunga, impervia e spesso bagnata Genova. Conosce solo vagamente la mia secondogenita (un po’ di sale in zucca alla fine mi è entrato) e sopravvive pure alle alluvioni.

Oggi mI ha accompagnato per l’ultima volta (con Allerta 2 tanto per cambiare ;)) a Yoga e lunedi verrà venduto ad una mia cara amica.

Inizia così un nuovo paragrafo australiano senza scooter, anche se ero assai tentata di metterlo nel container.

Posso sempre darmi all’addestramento canguri 😉

ps: in realtà ho scritto questa valanga di vaccate per annunciare che è iniziato il conto alla rovescia e sono iniziati I saluti, quelli veri, alle persone ed alle abitudini.

Ma ormai siamo in ballo e balliamo…e speriamo che vada tutto bene!

“Piccolo Frank Architetto”

Mentre ero nella sala d’attesa del dentista (aspettando di capire cosa stesse succedendo al mio povero buchetto post rimozione dente del giudizio), ho letto un articolo su questo piacevole libro sull’architettura per bambini dal titolo Piccolo Frank Architetto

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Lungi da me spingere le mie figlie a fare Architettura come la sottoscritta, credo che lo chiederò per me stessa a Babbo Natale…magari è la volta che mi “riappacifico” con il mondo dell’architettura! 😉

E già che ci sono, aggiungo alla lista anche un pezzo super della serie Lego Architecture…chissà che non porti fortuna…(sempre che io sia in grado di montarlo!!!)

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Google Doodle per il Dr. Salk

Trovo che i Doodle di Google siano davvero una geniale invenzione: mi piacciono proprio tanto e spesso celebrano degli avvenimenti davvero importanti.
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Il Doodle di oggi celebra il 100mo compleanno del Dott. Salk, lo scopritore del vaccino della poliomielite: se andate a leggere i numeri di quali stragi ha provocato questa malattia in passato, soprattutto tra i bambini, vengono i brividi.

Così, ho voluto ricordare anche a me stessa come siano esistite persone davvero in gamba e come certe cose che diamo per scontato lo sono in realtà da non molto tempo: il vaccino della poliomielite è stato scoperto nel 1957…entrambi i miei genitori andavano già a scuola!

Foto ed info dal sito del Mirror

Genova, emblema di questa Italia?

Questa mattina sul Corriere ho letto questo trafiletto di Beppe Severgnini e sono rimasta molto colpita, perché tocca molti punti dolenti su cui mi trovo spesso a riflettere quali lavoro, fiducia nella classe politica e nel mio futuro in questa Italia.

Trovare l’articolo a questo link

Di seguito ho riportato alcune parti per me significative:

“Le trecce bionde sporche di melma, le mani che impugnano pale e scope. La città più vecchia d’Italia appare, di colpo, ringiovanita. Fradici e instancabili, organizzati via Facebook e WhatsApp, i ragazzi di Genova sanno cosa fare; una vera protezione civile, senza maiuscole. Non offendiamoli con la nostra retorica. Non sono «angeli del fango», non sono eroi. Sono italiani. Hanno testa, cuore e braccia: e sanno farli funzionare insieme.”

e ancora:

” Sono arrivati perché Genova ha bisogno d’aiuto. È un’occasione di riscatto e una dichiarazione pubblica. Non tutti sono rassegnati, in questo Paese.
I nuovi italiani sono, nella grande maggioranza, come loro. Vorrebbero rendersi utili, ma non riescono. Non riescono perché non gliene diamo la possibilità. Il torrente Bisagno, con la sua naturale ferocia, li ha mobilitati. Noi adulti, nel nostro insondabile egoismo, non siamo stati capaci. Non abbiamo neppure il coraggio che viene dalla necessità. Non riusciamo a dire ai nostri ragazzi che abbiamo bisogno di loro. Che, senza le idee e le energie di una nuova generazione, l’Italia è condannata.”

Non so voi, ma a me fa riflettere!

Ed intanto fuori è tornato a diluviare…

Mr. Fox: accessori per la cameretta e non solo

È da tempo che ho in mente di scrivere questo post, in “onore” delle mie amiche P ed E che hanno fatto un assai gradito regalo alla piccola 3G: un tenerissimo cuscino di cappuccetto rosso.

Ecco che finalmente una foto mi dà l’ispirazione 😉

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Ovviamente sono andata a studiarmi il sito web dell’azienda ed ho scoperto numerosi altri articoli interessanti per la cameretta e non solo.

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Il tutto è facilmente ordinabile online…buono shopping sul sito di Mr Fox 😉

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