Imparare a nuotare senza braccioli

In questo mese di giugno ci stiamo regalando numerosi weekend rilassanti al mare nella casa dei miei genitori.
È il luogo dove ho passato tutti I mesi di giugno e luglio della mia infanzia e che ora, a distanza di 15 anni e con 2 bimbe piccole, sto piacevolmente riscoprendo.
La sorpresa più bella è stato aver ritrovato I nostri storici vicini di casa del mare F. e C., a loro volta sposati con figli, con I quali si è ricreato un bel gruppetto affiatato.
V., compagna di F., è la ragazza grazie alla quale ho iniziato la mia avventura col bilinguismo, tanto per capirci 😉

I nostri amici invitano quasi ogni weekend altri amici con figli e non, ed ecco che le serate sono sempre più divertenti e le chiacchiere in spiaggia assai interessanti.

Esperienza di Pancia:
Questo weekend è stato il “turno” di V., maestra federale di nuoto, con grande esperienza di insegnamento anche ai bambini, sia nei corsi di acquaticita’ che nei veri corsi di nuoto dai 3 ai 6 anni.
Il suo consiglio: abituare I bambini a stare in acqua senza I braccioli fin da subito, in modo che si rendano conto che sono in grado di galleggiare.
Altrimenti il rischio è che poi si abituino ad avere bisogno di un aiuto e togliere I braccioli potrebbe diventare problematico.
Un po’ come avviene con la bicicletta con le rotelle…infatti 3G, che ha iniziato con la bici senza pedali, è poi passata alla bici “da grandi” senza rotelle senza alcuna difficoltà, poiché grazie alla bici senza pedali aveva sviluppato un ottimo senso dell’equilibrio.

Per quanto riguarda il nuoto, invece, 2G ha imparato al corso di acquaticita’ dell’asilo ad andare coi braccioli, anche perché 2 maestre devono gestire 25 bambini e senza braccioli non sarebbe impossibile.
Il consiglio di V. per provare a togliere I braccioli?
In una giornata di mare calmo, mettersi mamma e papà uno difronte all’altro (all’inizio molto vicini) e lasciare che il bimbo provi a nuotare da solo.
All’inizio non sarà facile ma pian piano supererà la paura, che è ciò che li fa andare sott’acqua e bere, e si abituera’ al fatto che può nuotare da solo.
Ci si può aiutare con un “tubo” galleggiante da piscina, a cui il bimbo si potrà appoggiare nei momenti di difficoltà.
Altro opzione è quella di far fare al bimbo qualche lezione individuale con un bravo maestro, in modo da superare tutte le paure ed appassionarsi al nuoto.
Ancor meglio sarebbe fare lezione con un amico, in modo da massimizzare sia il divertimento che l’apprendimento.

Gli stessi suggerimenti valgono per insegnare a nuotare alla piccolina 3G, con mamma e papà uno difronte all’altro, un po’ come si fa per aiutarli a lanciarsI nei primi passi.
E per la cronaca, oggi 3G ha fatto I suoi primi 2 passetti: una grandissima emozione!!!

Quali sono le esperienze di nuoto con I vostri figli?
AutodidattI con I genitori, corsI di nuoto di gruppo o individuali?
Ma soprattutto, in quale situazione I bimbi secondo voi si divertono di più?

W l’estate e le vacanze in arrivo!

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2 pensieri su “Imparare a nuotare senza braccioli

  1. Iniziato a portare mio figlio a 3 mesi in piscina ad acquaticità, senza mai interrompere l’impegno: a poco più di un anno si tuffava e nuotava da solo sott’acqua (per tirare fuori la testa da soli per respirare bisogna aspettare almeno i due anni, prima i bambini non riescono)
    a due anni e mezzo è passato al corso di nuoto coi bambini di 5 anni perché era molto avanti e si stufava, per cui la maestra l ha spostato: dopo un mese ha avuto il rifiuto degli altri bambini perché voleva solo il maestro nuovo, per cui ha fatto per alcuni mesi lezione privata, poi il maestro l ha inserito nel gruppo degli 8 anni (ne aveva 3 e mezzo neanche) perché è riuscito ad aiutarlo nella maturazione emotiva.
    Per fortuna, un paio di amichetti di mio figlio vedendo come lui era bravo (quando poco dopo i due anni ha imparato a respirare tirando la testa su da solo poteva stare con noi in autonomia nell acqua alta, faceva rana, stile e dorso) e a suo agio, hanno fatto alcuni mesi di private col suo maestro che li ha portati più o meno al suo livello per cui a 4 anni e qualcosa ha potuto metterli insieme nel loro corso (per quanto mio figlio sia a livello di bambini grandi che nuotano da tempo, la forza e l’attenzione sono diverse) praticamente privato, sono in 4 già amici e della stessa età.
    da quando ha 2 anni e mezzo sta solo in vasca grande dove non si tocca.

    Mai usato supporti se non in vacanza con noi quando andavamo al largo quando ancora non tirava su la testa. Già a due anni e mezzo ci seguiva in acqua fonda da solo.

    Con un bravo maestro si divertono tantissimo e imparano. La mia esperienza lo testimonia, ma siamo stati particolarmente fortunati a trovare questi due insegnanti, di acquaticità e nuoto, molto preparati, motivati, affettuosi e coinvolgenti

    1. Uaho che super pesciolino! 2G quest’estate ha fatto un bel corso di nuoto in montagna, ha messo la testa dentro l’acqua con gli occhialini, ma ancora di galleggiare da sola non se la sente. 3G invece si lancia senza timori, ma beve come un’oca e quindi non ce la siamo ancora sentiti di lasciarla da sola. Ho insistito però a non metterle I braccioli. Grazie molte per I consigli MA

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