Si inizia con l’educazione: il difficile equilibrio tra I “NO”, l’elogio e l’alternativa!

La piccola 3G ha ormai compiuto 13 mesi e ha raggiunto nuovi importantI traguardi tra cui camminare divertita spingendo qualsiasi oggetto o appendendosi ai nostri indici, ma soprattutto ha iniziato a giocare in modo costruttivo.

Fino a poco fa, infatti, 3G si divertiva come molti bimbi della sua età ad abbattere le costruzioni, a lanciare le cose per terra, a vuotare cesti e cassetti… a demolire tutto insomma, con ovvio disappunto di 2G.

Questo atteggiamento provoca spesso nervosismo anche neI genitori, spossati dal continuare a raccogliere o salvare oggetti dalla distruzione!
In realtà si tratta di una fase normale di crescita, da non incentivare ma da accettare, perché come ogni fase fa parte dello sviluppo, ma soprattutto passerà 😉
Una valida strategia può essere quella di proporre giochi costruttivi che il bimbo pian piano imparerà come alternative più interessanti!

Esperienza di Pancia:
Anche per 3G è arrivata (finalmente) la sua nuova fase:
– sfoglia I libri con le pagine sottili e non li rende più a brandelli
– estrae e rimette cubi ed oggetti vari nella loro scatola
– a tavola partecipa al gioco del “gira-gira”, ovvero si passa di mano in mano tra tutti I commensali l’oggetto predestinato ad essere solitamente scagliato per terra

Ogni volta che elogiamo ed applaudiamo una sua nuova conquista, 3G è molto felice ed orgogliosa e riprova con maggiore interesse.
Trovo che l’approccio propositivo e di lode sia una strategia molto valida, che porta a grandi risultati e soddisfazione per genitori e figli.
Spesso cadere nel tunnel del “non fare”, “non andare”, “no questo” e “no quello” è assai facile e porta inevitabilmente nervosismo per I genitori e frustrazione per I bimbi.

Ho toccato con mano che proporre alternative invece che proibire creando uno scontro diretto funziona ancora oggi con 2G che ha 4 anni e mezzo, ma che in fase di capricci di gelosia riesce a regredire a vero bebè!

I “no” ovviamente sono importantissimi perché aiutano I bimbi a crescere “contenuti” all’interno dei limiti definiti dai genitori, senza dimenticare però la gioia dello stare insieme e l’apprendimento tramite il gioco.

Ricordo che qualche mese fa avevo proprio toccato l’argomento “inizio dell’educazione” con le mie Amiche di Pancia ed avevo riportato in chat le parole della Doula L: “A volte ci vuole un NO che ti parte dalle punte dei piedi…non isterico, non mille parole ma un NO serio e deciso, autorevole ma non autoritario…non è facile ma vedrai che funzionera’!”

Il libro ” I no che aiutano a crescere” contiene molti spunti di riflessione utili sul tema dell’educazione, cosa sia ragionevole aspettarsi/pretendere e quali possano invece essere atteggiamentI controproducentI da parte dei genitori.

Ricordiamoci sempre il trucco dell’alternativa: nostro figlio vuole a tutti costi vuotare tutti i cassetti della cucina? Si identifica un solo cassetto che il bimbo può usare per I suoi esperimenti. Lo si riempie con attrezzi idonei e gli si spiega che può vuotare solo quel cassetto e non tuttI gli altri….glielo si spiega in modo affettuoso ma fermo e con l’aiuto della gestualità 1-10-100 volte e alla fine la capisce!

Può essere molto faticoso, ma penso sia più utile porre delle buone basi adesso che dover correre ai ripari dopo…com’era quell’antico proverbio cinese?!? “Bambini piccoli, piccoli problemi…”

Libri utili:
I no che aiutano a crescere” di A. Philips

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