Raising a Moral Child – Parte 2: sopravvivere ai capricci di gelosia

Eccomi di nuovo sul tema per raccontarvi la mia esperienza fresca fresca di oggi.
Solo qualche riga per illustrarvi la situazione della povera MA (me lo dico ormai da sola) nelle ultime settimane!

Giornata tipo:
Sveglia ore 7.30, vado a svegliare 2G con bacino, “buongiorno amore mio”, è una bella giornata, ti vado a preparare la colazione….”NO, non voglio mangiare, voglio rimanere nel letto!”
Lascio correre, intanto vado a salutare 3G, che per ora per fortuna è quasi sempre entusiasta e sorridente, preparo la colazione e cerco di convincere 2G a vestirsi…”scelgo io la maglietta, NO quella non mi piace etc etc”. Ovviamente ad un certo punto le viene detto: “questi sono i tuoi vestiti per andare all’asilo, punto e basta”… apriti cielo di urla e capricci.
Si trova una mediazione e si va a tavola. Tempo medio per la colazione 30 minuti per quattro pezzetti di frutta (allestiti sul piattino in modo super creativo con sorrisi, faccette & co) e 5 biscotti col latte. Ovviamente si arriva al punto che 2G deve interrompere la colazione per andare a lavarsi i denti e andare all’asilo con papà…Altre scenate!
E così si può andare avanti con chi mette il dentifricio sullo spazzolino, se va infilata prima la felpa o le scarpe e così via.
Dal basso della mia poca esperienza mi sembrano richieste di attenzione/pretesti per poter piangere e sfogarsi…ma sua sorella ormai ha un anno…quanta arrabbiatura ha ancora da sfogare?!?

Il rientro a casa dopo l’asilo ed il momento pre-pisolino da sola con mamma e sorella è anche peggio con 2G per terra che urla “non mi piace questa casa” e altre amenità!
Dopo la nanna ci si diletta con la merenda, spesso scenate e se adotto la tattica del: “non si gioca col cibo, guarda che se non ti comporti bene finisci qua la merenda”, detto 1 volta, 2, 3, 4…alla 5 le tolgo il piatto e la faccio scendere dalla sedia per andare a riflettere sul divano…e vengono giù i muri dalle urla! Se poi cerco di abbracciarla mi scaccia, insomma incaxxata nera :(.

Non sto esagerando e chi conosce 2G stentera’ a crederci, ma quando è tra le mura di casa, specialmente sola con mamma e sorella, si trasforma e ha delle ondate di rabbia e disaccordo davvero intense.

Esperienza di Pancia:

Tutto ciò premesso (altroche’ poche righe ma magari qualche altra mamma in una fase orrida come me può dire “mal comune, mezzo gaudio”), ecco le strategie che man mano ho provato, seguendo le più svariate teorie e consigli:

A- ignorare i capricci e le lamentele: opzione scartata dopo che è quasi arrivata a vomitare da quanto urlava e piangeva
B- dirle “vai in camera tua o ancor meglio sul divano a riflettere su quello che hai fatto/come ti stai comportando”: le prime volte l’ha spiazzata e ha funzionato. Ora continua a piangere e con gesto di sfida dichiara che lei tanto non era interessata a quello che stava facendo e che almeno in camera sua può giocare
C- perdere le staffe ed arrabbiarsi come una furia: è avvenuto ieri perché non ce l’ho più fatta…l’effetto sorpresa di madre isterica è servito a poco…dopo 15 minuti eravamo da capo con un corollario di domande a raffica: “mamma perché sei arrabbiata? perché non mi rispondi? mamma…”
D- trovare la variante giocosa: funziona benissimo con i bimbi piccoli, anche perché hanno meno esperienza. Con 2G che ha 4 anni e mezzo è sempre più dura sorprenderla e soprattutto su alcune questioni non trovo che sia molto educativo evitare sempre il problema con la “favoletta di cappuccetto rosso”.
E- parlare a bassa voce quando lei urla: soluzione eccezionale consigliatami dalla mia amica ed insegnante M. In effetti lo facevano anche i nostri professori e tutti pian piano facevamo silenzio.

F- In ultimo ho applicato ciò che era consigliato nell’articolo del NY Times e che in effetti mi aveva suggerito anche la mia doula L: mai alzare la voce, mai perdere le staffe, lodare i comportamenti positivi e invece che dire: “non giocare con il cibo, non saltare per casa su un piede solo che ti fai male, non fare lo scivolo sul divano etc etc”, affermare: “non mi piace che gioci con il cibo, non mi piace che salti per casa su un piede solo che ti fai male,  non mi piace che fai lo scivolo sul divano etc etc”

Il risultato del test di oggi?

A cena 3G in sottofondo sputacchiava pappa qua e là perché non gradisce più la zucca ed il pollo insieme alla pasta la infastidiva e gridava perché affamata, 2G in sequenza:
– nell’ attesa della cena giocava a tavola tranquilla da sola con un libro con delle calamitine
– appena la sorella è arrivata a tavola ha iniziato a lamentarsi che le rubava le calamitine
– appena ha saputo che il pollo era quasi pronto ha iniziato a ripetere: “non mi piace il pollo, non lo voglio” e a tirare le calamitine sotto il tavolo
– ad ogni bercio della sorella sputacchiante si tappava le orecchie urlando “mia sorella urla, mi fanno male le orecchie”
– arrivata la pasta ha iniziato a fare rumoracci finto soffoco per attirare l’attenzione…

E io (super orgogliosa di me) che continuavo a spiegarle con voce pacata: “non mi piace che fai questo, non mi piace che fai quello”.
Mi sentivo una psicopatica, ma devo dire che alla fine ha messo via il libro con tutte le calamitine, ha mangiato tutto il pollo e tutta la pasta…ed alla fine è arrivato papà!!!

Non so se è il potere della novità, ma io per qualche giorno ci provo, chissà mai che funzioni 😉

Link utili:
– Della serie “mal comune mezzo gaudio”, un altro post di mamma
alle prese con fratelli gelosi!

– Ed ho appena scovato anche questo post sulla Play Teraphy che è praticamente identico al mio, ahimè! Proverò a dedicare a 3G 20 minuti di gioco solo per noi (oltre al nostro pomeriggio settimanale), chissà che la tranquillizzi!

– Libro per bambini: Giallo di Gelosia”. I libri ci hanno sempre aiutato…lo cerco subito!!!

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2 pensieri su “Raising a Moral Child – Parte 2: sopravvivere ai capricci di gelosia

  1. Ciao, perché per forza 5 biscotti? e perché non può saltare su un piede solo? io mi ricordo un gioco fichissimo che era tutto così 😉

    1. I 5 biscotti sono quelli che vorrebbe mangiare lei, ma perde tempo apposta per attirare l’attenzione. Quando è tranquilla se li sbafa in 2 minuti! Saltare su un piede solo possibilmente su dei tappeti scivolosi alle 9 di sera perché io sto facendo un bidet alla sorellina è di nuovo un pretesto…e le volte che l’ho lasciata fare è franata contro il calorifero o si è fatta male al mignolino inforcando col seggiolone, perché non le interessa il gioco in sé, ma che noi la consideriamo! È davvero difficile perché vedo che è in difficoltà, ma fatico ad aiutarla e le novità si esauriscono in fretta: andare all’asilo con la sua amichetta del cuore le prime volte la entusiasmava, aiutarmi con la sorellina era fonte di euforia, ora non più e devo scovarne di nuove! Mi consola la mamma del post che ho inserito cone link, perché suo figlio è arrivato a dirle “ti odio” sbattendo la porta della camera e lei ha commentato: “e mio figlio ha solo 5 anni, non è un adolescente!” Spero che mia figlia non arrivi a tanto, anche se dei simpatici: “non ti voglio vedere, non ti voglio parlare” me li ha già regalati…ed ha solo 4 anni e mezzo :(. Lo ammetto, in questo momento mia figlia 3G di 1 anno è molto più semplice!!!

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