Ciuccio e risvegli notturni

Primogenita: quando 2G era piccola, MA era abbastanza integralista sulle teorie della naturalità dei bambini e sul non interferire in nessun modo con l’allattamento al seno.
Morale: niente ciuccio e niente biberon, anche perché non mi sono mai tirata il latte.
Risultato: 2G è cresciuta benissimo a latte di mamma fino ai 12 mesi, a yogurt fino ai 24 mesi perché il latte di mucca non le piaceva… l’unico neo è che di notte si ciuccia il dito ancora adesso che ha 4 anni e mezzo. Devo dire che però sta provando a toglierselo nonostante l’arrivo della sorellina ed è molto tenera nei suoi tentativi!

Secondogenita: con l’arrivo di 3G, MA si è un filo ammorbidita (giusto un filo perché è pur sempre svizzero/calabrese ;)) ed ha rivisto alcuni suoi must grazie anche all’intervento di G.
Morale: si al ciuccio ed al biberon ogni tanto, finché non è accaduto il patatrac del dotto ostruito, risolto grazie ai paracapezzoli in argento della mia amica E…santa subito! (Qualche mese fa ho scritto un post sull’argomento dotto ostruito: scusate la mancanza di link efficienti, ma in questo momento non riesco a gestirli! ;))
Risultato: 3G ha bevuto latte di mamma fino ai 10 mesi, poi solo yogurt perché MA è convinta che non digerisca I formaggi, figuriamoci il latte di mucca…e visto che a poche settimane di vita si iniziava già a consolare con il pollice in bocca, 3G dorme sempre con il ciuccio.
Purtroppo però spesso si sveglia perché lo perde (ma anche perché ha tanta aria nella pancia e forse perché cerca attenzioni, chi lo sa?)

MA, reduce da un’ennesima settimana di nottate impegnative con risvegli ogni 2 ore, si è messa a cercare conforto sui vari siti e blog di madri disperate… perché non c’è niente da fare: la mancanza di sonno è una delle peggiori torture!

Esperienza di Pancia:
Ecco le tecniche proposte nei vari siti consultati:
1) Insegnare al bimbo a rimettersi il ciuccio da solo: invece che rimetterglielo in bocca e basta, darglielo in mano nel dormiveglia ed aiutarlo a infilarselo in bocca da solo, in modo che diventi un gesto automatico. MA ha provato ieri notte e 3G non si è piu svegliata. Non credo nel miracolo ma solo nella casualità, comunque stasera ci riprovo!
2) Per facilitare il ritrovamento del ciuccio e l’azione tanto auspicata del punto 1), attaccarlo al suo pigiamino con la catenella portaciuccio. Ci sono bimbi più collaborativi che non ne hanno bisogno e ritrovano subito il ciuccio, la mia non lo cerca nemmeno ed ignora pure quello che si illumina di notte. Ovviamente la catenella portaciuccio deve essere corta per questioni di sicurezza ed il più sottile possibile per non dare fastidio. MA proverà e vi farà sapere!
3) Appena il bimbo si addormenta tirare un po’ il ciuccio per mandargli un segnale: “Se non lo tieni stretto te lo tolgo” e così in teoria I bimbi dovrebbero stare più attenti a non lasciarselo scappare. MA per ora non condivide assai questa teoria, ma non è detto che un giorno più disperato di altri non la possa provare!
4) Farli addornentare col ciuccio e toglierlo mentre dormono, così si abituano a dormire sempre. MA in effetti quando 3G era piccina dopo un po’ glielo toglieva, per il timore che ci si abituasse troppo. Poi non lo ha più fatto ed ora ha paura che se le toglie il ciuccio, anche 3G si ciuccera’ il dito, vanificando tutti gli sforzi fatti!
5) Togliere il ciuccio e basta…idem come sopra, MA teme nel ritorno del dito!

Perché così tanta paura del dito in bocca?
Perché 2G si è creata un callo sull’indice preferito a furia dI ciucciarlo e perché MA stessa si è subita 6 anni di apparecchio a causa del suo palato stretto, favorito, forse, proprio dal dito in bocca.
Esiste comunque la teoria che anche il ciuccio deformi il palato o quella che I denti crescano storti Indipendentemente da fattori esterni, chissà.
L’unico punto su cui non ho ceduto è l’utilizzo limitato del ciuccio: 3G lo usa solo per dormire e in quei rari momenti in cui è “parcheggiata” in passeggino perché io mI devo occupare della sorella maggiore. Per il resto bocca e, ahimè urlo libero, ma soprattutto niente attività e primi passi col ciuccio in bocca, perché proprio non mi piace.

Insomma per ora resisto col ciuccio, ma spero davvero di risolvere I problemi dei risvegli notturni!

Per concludere vi segnalo questo gadget carino che speravo potesse aiutarmi nel risolvere I miei problemi di notti insonni: un pelouche da attaccare al ciuccio in modo che il bimbo lo possa trovare facilmente!

image

Peccato però che il ciuccio vada bene solo fino ai 6 mesi e non per I bimbi con dentini…quasi quasi trovo il modo per fissare ad un pupazzo il ciuccio di 3G ed è fatta 😉

NB: mai cercare di fissare il ciuccio in modo “permanente” alla bocca/testa del bimbo, come credo ogni madre distrutta dal balletto URLOPERILCIUCCIO-MAMMAMETTIMIILCIUCCIO-MAMMASIRIADDORMENTA-MAMMARIMETTIMIILCIUCCIO e così via abbia pensato più volte al mattino dopo!!!
Questo perché se il bimbo dovesse rigurgutare o vomitare ci sarebbe il rischio di soffocamento.

Link utili: peloche porta ciuccio della Wubbanub

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