Corso di Accompagnamento alla nascita per VBAC

Si, avete letto bene il titolo: nell’ospedale dove ormai 1 anno fa è nata la mia piccola 3G, hanno avviato un corso preparto per secondipare che vorrebbero fare un parto naturale dopo cesareo.
La mia ostetrica E. mi ha chiesto di partecipare ad un incontro raccontando la mia esperienza e con molto piacere ed emozione l’ho fatto! 😉

Sono quindi tornata a sedermi sulle sedie dove anche io sprofondavo con il mio pancione e ho condiviso la mia folle avventura con 5 mamme al terzo trimestre di gravidanza ed alcune ostetriche che si occupano di questo progetto.
Per prima cosa ci siamo tutte presentate e quando io mi sono definita: “Mamma di una bimba di 4 anni e mezzo nata con TC e di una bimba di quasi un anno nata con VBAC”, ho visto I loro occhi brillare della serie: “Ma allora è davvero possibile!” e mi sono subito ricordata come mi sentivo io un anno fa e mi sono sentita molto vicina e felice di essere lì!
Ho lodato il progetto perché poter condividere quest’avventura di VBAC con altre mamme è un’occasione unica: io non conoscevo altre mamme che condividessero la mia idea, ero l’unica secondipara che frequentava il corso preparto e che faceva domande “scomode” del tipo: ” Mi fate travagliare in movimento senza il monitoraggio continuo? Io non voglio l’induzione per il rischio rottura d’utero e nemmeno epidurale ed ossitocina! Vorrei travagliare in acqua. Vorrei solo la mia ostetrica vicina e non un gran via vai di persone etc etc”
Il risultato era che le altre mamme erano un po’ turbate da queste domande, le ostetriche non sapevano bene come rispondermi perché non era la sede adatta…insomma un po’ un casotto!

Esperienza di Pancia:
Mi hanno chiesto di raccontare sia del primo che del secondo parto.
Ho cercato di non entrare troppo nel dettaglio delle mie due esperienze, anche perché ogni parto è molto soggettivo, ma di focalizzarmi su ciò che ho imparato e che mi è servito maggiormente.

Il primo parto con Taglio Cesareo:
Sulla nascita di 2G, dopo essermi auto analizzata per un anno intero, prima di decidere che avrei avuto la forza dI mettere al mondo un altro bimbo ma solo se avessi avuto la possibilità di provarci modo mio, ho cercato di sintetizzare cosi:
– è stata l’esperienza più follemente intensa e destabilizzante della mia vita, che mi ha trasformato da raggazza a madre!
– 2G è nata in un ospedale molto grande in una notte assai congestionata (se non erro più di 10 bimbi nel giro di poche ore)
– non sono stata soddisfatta dell’assistenza ricevuta perché non adeguatamente attenta (non sapevano bene chi fossi e perché mi trovassi a travagliare in una sala parto, dove mi avevano messo loro!!!)
– il mio travaglio, indotto ed iniziato con una brutta reazione ed un grande spavento (e io lo dicevo che secondo me non era il caso di indurre subito ma di lasciarmi un attimo tranquilla!) è stato interrotto subito dopo che ho rotto le acque…e magari col senno del poi se avessero aspettato nuovamente un pochino, dato che la bimba stava benissimo, sarei riuscita a mettere al mondo mia figlia in modo naturale.
– Il mio sentimento verso il primo parto? Una sensazione di rabbia per essere stata interrotta durante il travaglio
– Il mio cesareo: un intervento chirurgico perfettamente riuscito

La molla che ha fatto scattare in me il desiderio del VBAC: provare a travagliare fino in fondo e spingere al mondo mia figlia…e alla fine ce l’ho fatta!

Le mie raccomandazioni da “Nonna Abelarda”:
– ogni pancia è una storia a sé così come ogni parto: cercare di non fare confronti tra Ie due avventure, soprattutto durante il travaglio, anche se non è facile!
– il successo è fare del nostro meglio per avere un VBAC…poi l’importante è che mamma e bimbo stiano bene, sempre!
– essere determinate e credere in sé stesse: se siete voi le prime a crederci, anche le ostetriche ed I ginecologI che saranno lì ad aiutarvi saranno più propensi a darvi qualche chance in più 😉
– pensare positivo sempre! A me ha aiutato molto questo esercizio di visualizzazione: immaginare, ma immaginare davvero come fanno I bambini quando giocano e una sedia diventa un drago sul serio, la nascita di mia figlia in modo positivo e sorridente…
Lei che esce dal mio corpo senza fatica ruotando all’interno del mio bacino, scostando bene il cordone ombelicale dal suo collo, altro mio grande timore, e viene accolta dall’ostetrica che, tiepida e con gli occhietti chiusi, la appoggia sul mio petto…ed è successo davvero così 😉

Il mio secondo parto naturale VBAC:
La nascita di 3G è stata l’esperienza più folle e consapevole della mia vita!
Tantissime analogie con la prima pancia, che cercavo di non notare ma è inevitabile:
– gravidanza ottima a parte I miei classici fastidi alle gambe e la nausea ancora più forte
– una quantità di liquido amniotico esorbitante (ottimo per le inquiline, ma è ciò che rende le mie dilatazioni così difficoltose, ma si è scoperto solo dopo avermi rotto il sacco nel secondo travaglio!)
– gravidanza oltre il termine di nuovo di 7 giorni
– mia grande magrezza con pancia enorme e bimbe belle robuste (3,550 la prima e 3,790 la seconda) con il dubbio palese di tutti: ma come faranno ad uscire da quei fianchi stretti?

Come è andata in breve?
Pre-travaglio iniziato alle 20 del 18 Aprile, una notte passata a casa sulla palla a fare rotazioni di bacino con contrazioni preparatorie a ondate, dolorose ma sopportabili (in contatto telefonico costante con la mia mitica ostetrica E), mattina di contrazioni più forti ma con solo il collo dell’utero appiattito, piatto di pasta al pesto per pranzo con G ed E per mantenere le energie, primo pomeriggio di crescente tensione con contrazioni sempre più forti e nessun avanzamento nella dilatazione, taxi per ospedale con scene da film, decisione della mia ginecologa A. di rompere il sacco come ultima chance: o nasce o TC…..3 ore di travaglio di cui parte in acqua con dilatazione che procede come un treno…ore 20.30 circa del 19 Aprile 3G è tra le mie braccia!! 😉

“Quando perdi le speranze e pensi che non ce la fai più (ed invochi 18 cesarei)…è il momento che nasce!” parola di Doula L, confermo e sottoscrivo 😉

E ho concluso dicendo che se dopo 2G ero convinta di volere un altro figlio ma non sapevo se ne avrei avuto la forza, dopo questo parto farei subito il terzo! (ma penso che poi mi prenderò cura di un bel cagnolino ;))

Un grazie speciale alla mia primogenita 2G: è grazie a lei che sono diventata madre, che ho imparato moltissime cose di me, che sono cresciuta ed ho avuto la forza di fare un VBAC…non dimentichero’ mai I suoi massaggi sulla schiena durante le contrazioni preparatorie ed il suo coro insieme al papà: “Forza Mamma, Forza 3G”

In bocca al lupo e fatevi aiutare e supportare da compagno/marito, primo bimbo e da personale medico competente!

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4 pensieri su “Corso di Accompagnamento alla nascita per VBAC

  1. Che emozione, sembra ieri e sembra passato un secolo allo stesso tempo…
    Ale la parte sul cordone mi sa che non l’aveva capita, con tre giri al collo più uno alla spalla…

    1. Davvero, sembra ieri ma anche un’eternità fa: che anno super intenso! La vostra disavventura col cordone ombelicale, insieme alla mia da piccolina come ricordano perfettamente I miei genitori, mi ha portato a catechizzare 3G sul fare attenzione…chissà se ha funzionato davvero! Che bello poter contare sul supporto di altre mamme: grazie! 😉

  2. Ciao, molto bello il tuo diario di Vbac, ho letto pesto e ho pensato Genova. Magari sbaglio…ma potresti comunque farmi avere info al mio indirizzo email sull’ospedale in cui hai partorito dopo il cesareo e sul l’ostetrica che ti ha seguita? Io sono quasi alla fine del settimo, Tc perchè podalico 5 anni fa e ora aspetto Viola che è cefalica e sono determinatissima per un parto naturale. Grazie!

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