Bigino: “Raising a Bilingual Child” ovvero “Come crescere un bambino bilingue” – Parte 2

Rieccomi con la seconda parte del Capitolo 4 (qui potete trovare la prima parte delle mie note)

D- Considerazioni generali per famiglie bilingue (o quasi ;))

1- Quanto tempo andrebbe dedicata ad ogni lingua, per puntare ad un reale bilinguismo? Almeno 20 h alla settimana
Nota di MA: considerando che 2G al mattino va alla scuola materna e che il pomeriggio fa ancora il riposino (con grande gioia e partecipazione attiva al pisolino da parte della sottoscritta!), durante la settimana le bimbe sentiranno l’inglese per un massimo di 2/3 h al giorno. Durante il weekend si tenta di recuperare!

2- Quale lingua dovrebbero parlare i genitori tra loro? Di base i genitori possono continuare a parlarsi tra loro come al solito e rivolgersi invece ai figli in base alla lingua prestabilita (metodo OPOL). Se però i genitori vogliono aumentare il contatto dei figli con la LM (Lingua Minoritaria), possono usare la seconda lingua anche tra loro.
Nota di MA: come accennato nel Bigino Parte 1, MA e G la sera se sono cotti si parlano in italiano, mentre, durante il weekend, cercano di parlarsi quasi sempre in inglese.

3- Quale lingua usare fuori casa? Dipende dalla situazione e dal contesto: se sia i genitori che i bimbi sono a loro agio, via libera all’uso della LM. Se invece ci si sente osservati o i figli non gradiscono, va benissimo usare la lingua primaria.
Nota di MA: in linea generale cerco di parlare inglese con le bimbe anche fuori casa. Solo l’asilo è un luogo “solo italiano” come da specifica richiesta di 2G ed ovviamente quando siamo in compagnia di amici!

4- Come comportarsi se vengono amici a casa? Vale sempre la regola della buona educazione e che tutti si sentano a proprio agio. Si può mantenere la LM oppure abbandonarla per il tempo della visita o tradurre la conversazione.
Nota di MA: la mia strategia varia di volta in volta: o continuo a parlare in inglese oppure mi rilasso e mi godo una serata in italiano! Di sicuro non traduco mai perché mi sembra un po’ esagerato

E- Troubleshooting: come affrontare i problemi e cercare di aumentare l’esposizione alla LM

Non c’è niente da fare, prima o poi in tutte le famiglie bilingue o quasi si sperimenta un momento di rifiuto da parte del bimbo. Ciò non vuol dire che si debba gettare la spugna, ma piuttosto provare qualche strategia diversa

1- Quando il bimbo usa la lingua “sbagliata”, il genitore può reagire in diversi modi, in ordine dal meno al più efficace:
* assecondare il bimbo e rispondergli nella lingua da lui usata
* rispondergli nella LM senza commentare l’accaduto
* ripetere la frase detta dal bimbo nella LM
* chiedere conferma di cosa abbia detto, ripetendo la frase nella LM
* far finta di non capire

L’ultima strategia è quella più utile a stimolare il bimbo ad usare la lingua corretta. Sembra assurdo, ma anche se i bimbi sanno perfettamente che noi capiamo che cosa hanno detto, di solito accettano senza lamentarsi il rifiuto dei genitori!
Nota di MA: 2G ha iniziato autonomamente a rispondermi pian piano in inglese e poiché è una bimba molto riflessiva, non la spingo in nessun modo…trovo già un ottimo risultato il fatto che capisca tutto ciò che dico!

2- Aiuti esterni: di solito si ricorre agli aiuti domestici/babysitter, ai nonni ed alla scuola. I nonni generalmente sono i migliori insegnanti perché hanno grande pazienza e sono mossi dal forte desiderio di tramandare parte della loro cultura ai nipoti
Nota di MA: nel nostro caso sta avvenendo più che altro un passaggio di filastrocche in milanese e siciliano…ma va bene così!!!

F-  12 tips per promuovere il bilinguismo a casa

1) Non mollare!
2) Insistere con dolcezza
3) Lodare e premiare l’uso della LM
4) Evitare di criticare/castigare se non viene usata la LM
5) Usare cd, video e libri per intrattenere e far divertire usando la LM
6) Interagire direttamente con i figli usando la LM: il contributo dei genitori è fondamentale
7) Mai ridere di un errore commesso
8) Mai chiedere di far vedere ad altri quando è bravo a parlare la LM…i figli non sono delle scimmiette ammaestrate!
9) Mai correggerlo direttamente,  ma solo in modo “nascosto”, ripetendo direttamente la frase corretta o chiedendo: “volevi dire così? ” e poi ripetere la frase corretta
10) Cercare il supporto di una scuola bilingue
11) Usare altri supporti quali centri estivi,  centri culturali,  playgroup etc. Tuttavia questi non possono essere l’unico elemento di insegnamento della LM
12) Creare occasioni di uso della LM anche al di fuori della famiglia: amici, aiuti in casa, viaggi etc

Queste le note di MA al Capitolo 4, spero vi possano essere di aiuto!

A breve inizierò il Capitolo 5 che racconta le esperienze pratiche di tante famiglie ed i problemi che hanno dovuto affrontare…chissà cosa ci aspetta 😉

Esperienza di Pancia:
Proprio oggi 2G mi ha detto: “Mamma, tu non dovresti vivere in Italia, perché parli inglese. Dovresti vivere in un posto dove si parla inglese…sei un po’ strana!!!”
MA ha apprezzato il ragionamento e ha cercato di sdrammatizzare citando tutte le persone della famiglia e gli amici che conoscono lingue straniere…ed è risultato che siamo tutti un po’ strani!
Conoscendo mia figlia, il suo ragionamento non finirà qua… 😉

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2 pensieri su “Bigino: “Raising a Bilingual Child” ovvero “Come crescere un bambino bilingue” – Parte 2

  1. Ma quale “lingua sbagliata”! Sbagliati sono il disorientamento e la forzatura che si creano nella testolina di un bimbo, che alla lingua della madre ha legato fin dai primi istanti di vita tutta una serie di emozioni e apprendimenti che costituiscono la sua enciclopedia del mondo. Non esiste una lingua sbagliata, se non quella forata e non sentita. La lingua è emozione e rappresentazione, ma soprattutto veicolo d’affetti. Il vero e migliore modo di crescere dei bambini bilingui è offrire stimoli senza pretendere riscontri, così che da soli, nel tempo, questi stimoli vadano a creare delle tracce di memoria, degli schemi comunicativi che, d’un tratto, senza farlo apposta e chissà come mai, improvvisamente riemergono nella memoria alla necessità e l’individuo si rende conto di avere degli strumenti che magari altri non hanno e che comunque aprono loro dei mondi.

    Piccolo parere infervorato …

    1. Adoro I tuoi pareri infervorati perché veri sono e sentiti! E ti ringrazio per il supporto che mi dai in questa mia avventura del bilinguismo. I miei “bigini” sono appunti notturni di libri letti in notturna…concordo sul fatto che il termine “lingua sbagliata” non abbia senso perché si tratta di bambini e non di scimmiette. Sono infatti molto felice che 2G abbia deciso in modo autonomo di rispondermi in inglese, che a volte chieda al papà e ai nonni di parlare in inglese e che canti e giochi sia da sola che con la sorella in inglese. Non mi illudo che sarà sempre così facile, ma finché dura…hurray!!!

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