Dotto ostruito ed ingorgo mammario

MA è spesso un caso molto speciale ed anche questa volta non si è voluta smentire!
Dopo aver allattato 2G per 12 mesi senza troppi problemi e 3G per 6 mesi alla grandissima, visti i pesi raggiunti, di colpo le è venuto un mega ingorgo mammario al seno sinistro, il più produttivo ed il più amato da entrambe le bimbe.
MA è stata colta dallo stupore perché aveva sempre vuotato bene il seno, variato le posizioni di allattamento, mantenuto orari più o meno fissi e bevuto come un cammello!
Dopo aver consultato vari esperti e non, la risposta alla domanda: “Perché si è ingorgato, ma soprattutto perché continua ad ingorgarsi?” è stata: “Boh!??!”

Esperienza di Pancia:
MA come primo step, grazie al supporto dell’ostetrica E, ha risolto il primo ingorgo, evitando che si trasformasse in mastite. (Seguirà Post sul Pronto Soccorso Pratico ed Omeopatico per Mamme)
Poi ha passato più di un mese di passione a combattere col dotto che inesorabilmente si ostruiva ogni 2 giorni…ormai rassegnata il suo obiettivo era cercare di portare avanti l’allattamento mentre 3G si abituava alle pappe.

Ecco le varie strategie messe in atto:
– un ciclo di antibiotico per scongiurare possibili infezioni…col senno del poi forse inutile, ma… “A saperle tutte, non si sbaglia mai!”
– “Tettasutra” ovvero posizioni assurde di allattamento per cercare di vuotare il più possibile il dotto incriminato, tra cui la Posizione della Lupa: bimba sdraiata a pancia in su e mamma sopra a 4 zampe…povera schiena della mamma!
– Granuli omeopatici contro ingorgo mammario: Phytolacca Decandra 5ch
– dulcis in fundo, la tecnica più dolorosa ma anche l’unica efficace, consigliata dalla mia Super Amica P. che ha avuto lo stesso problema: “bucare” con un ago sterile quella sorta di malefica pellicina che si formava ogni volta sul dotto, facendo da tappo.
MA quindi girava con un aghetto in borsa ed appena prima della poppata dell’ora di cena, si infilava in bagno ad operare e poi cercava un letto o un divano dove fare la “lupa”: tendenzialmente MA non bada molto alle apparenze…ma in questo caso era socialmente un filo imbarazzata!!!

Tutto ciò era corredato dai soliti commenti più o meno graditi, anche se a fin di bene, e dallo stress per MA di dover calare drasticamente il numero di poppate in modo molto rapido.
Nel giro di un mese la “piccola” 3G ha introdotto pranzo, merenda al pomeriggio, cena ed eliminato le poppate di notte!
Per fortuna è una buona forchetta e si è abituata rapidamente al cibo, mentre il biberon e tutti i vari tipi di latte artificiali provati sono stati chiaramente ed energicamente rifiutati, fatto un filino stressante per la mamma! 😉

Poi qualche settimana fa passo in un negozio specializzato per bambini, racconto per l’ennesima volta il tutto alla proprietaria che, come ultimo tentativo, mi consiglia i paracapezzoli d’argento, fantastici per le ragadi e a suo parere molto utili anche per aprire i dotti.
Me li faccio prestare dalla mia Amica di Pancia E. (che a dire la verità me li aveva già offerti, ma ormai ero troppo disillusa) e … MIRACOLO: la tetta va a posto!

Il maggiore indiziato della storia: il tiralatte che non avevo mai usato prima con il seno sinistro e forse ha stimolato un dotto mai “usato” da 2G e 3G

Il morale della storia: w i paracapezzoli d’argento, ma sopratutto w il supporto tra mamme !!! 😉

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