Papà vai via!

Da una chiacchierata con il Papà C.

Oggigiorno i papà si iniziano ad occupare sempre più spesso dei loro figli, anche fin dalla nascita.
Trovo che sia una cosa bellissima oltre che di grande aiuto, ma se le mamme hanno almeno dalla loro parte l’istinto materno, più o meno spiccato a seconda dei casi, i papà spesso si ritrovano in grossa difficoltà.
Le mamme a volte non gli lasciano il giusto spazio ed il risultato è che spesso i papà si irrigidiscono e si tirano indietro al grido di: “tanto vuole te!”
Tutto ciò si complica quando i bimbi crescono ed iniziano ad esprimere le loro preferenze, spesso non molto consapevoli del reale significato.
Un bimbo di 2/3 anni non riesce a capire quanto possa ferire un’affermazione tipo:” Non voglio andare a dormire con te, vai via, voglio la mamma!”, specialmente dopo una lunga giornata di lavoro e dopo che il papà si è prodigato in mille giochi e attenzioni invece che rilassarsi mezzoretta dopo cena!

Esperienza di Pancia:
2G ha attraversato questa fase intorno ai due anni e mezzo: urlava “papà vai via!” al mattino, quando G tutto felice di dare il buongiorno alla sua bambina correva nella sua stanza invece che rimanere a poltrire nel letto…potete immaginare quale delusione :(.
A volte “pretendeva” la mamma per lavarsi i denti, attività sempre svolta con G o si “rifiutava” di mangiare il pesce con G e così via.
Non succedeva in modo sistematico ma random, cosa che ci spiazzava sempre di più!
Dopo un consulto con la mia mitica Doula L, abbiamo deciso di “contenere” questi capricci e prove di forza…certo non è facile quando si è tutti stanchi o si vorrebbe iniziare la domenica col piede giusto, ma posso dire che tutto il grande impegno che abbiamo dedicato all’educazione di 2G nei primi 3 anni, per ora sta dando i suoi frutti…speriamo!

Ecco qualche esempio di strategia di contenimento di MA:
– le attività vanno fatte sia con la mamma che col papà.
– Siamo i tuoi genitori e siamo persone diverse, per cui ognuno farà a modo proprio: questo per evitare le scenate su chi prende lo spazzolino o come viene condita la pasta!
– se hai delle preferenza sul come fare una cosa, ne parliamo, l’adulto di riferimento valuta e troviamo una soluzione insieme: questo per gestire il desiderio di indipendenza
– in caso di scenata, rifiuto, urlo, si interrompe l’attività, si accompagna il bimbo a rilassarsi sul divano o su una sedia (per ora non abbiamo mai applicato il “vai in camera tua!”) e poi si riparte…ovviamente se il problema è nato col papà, la mamma non deve arrivare in soccorso ma lasciare che risolvano la situazione da soli, anche alle 3 di notte…

Anche noi non ci siamo ovviamente riusciti tutte le volte, ma già provarci è un buon inizio…coraggio papà! 😉

Libri utili:
I no che aiutano a crescere“, molto utile soprattutto per gli esempi pratici, ti senti meno solo ed incapace!
Mi è nato un papà“, G lo ha letto dopo il primo anno di 2G e ha esclamato:”L’avessi letto prima…dovrebbero consigliarlo i ginecologi ai papà!”…ma è utile anche se lo si legge “tardi”!
Genitori efficaci“, libro non facile che aiuta a stabilire un dialogo e delle buone basi per l’adolescenza…si spera! Trovo che i suoi consigli vadano applicati a piccole dosi coi bimbi di 2/3 anni perché hanno ancora bisogno di molto contenimento!
SOS Tata“, non un bestseller ma contiene qualche utile spunto

Se avete qualche altro libro da consigliare…

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2 pensieri su “Papà vai via!

  1. “mi è nato un papà” è un titolo che mi piace moltissimo, mi precipito a comprarlo. quanto vero tutto quello che scrivi, nei corsi preparto dovrebbero preparare loro forse più di noi..

    ma soprattutto dovrebbero preparare noi a non essere totalizzanti e non escluderli, cosa difficillima per quanto mi riguarda (mea culpa mea culpa mea culpa)

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