La famigerata “calibrazione del latte”!

Ci sono giorni, ma soprattutto notti, in cui inspiegabilmente i nostri neonatini decidono di non dormire come al solito, sono insofferenti ed una sola cosa li placa: la tetta!
Spesso non riusciamo a capire quale sia il motivo: a volte è solo una nuova fase a cui ci dobbiamo abituare, a volte sono soltanto delle “giornate no” dovute a tensioni in famiglia, spostamenti o cambi climatici … e di solito, quando stiamo per raggiungere la disperazione, tutto miracolosamente passa. Personalmente dopo 3 giornate pessime e 3 notti da urlo sono prossima a gettare la spugna…forse 2G e 3G sentono che hanno toccato il limite e si danno una regolata. La chiamo ormai “la prova dei 3 giorni!”

A volte invece, e più precisamente a 3 settimane, 6 settimane, 3 mesi e 6 mesi, avviene la “calibrazione del latte”, in corrispondenza dei loro scatti di crescita.
La mitica Doula L. mi ha così rapidamente scritto via chat, dopo una mia disperata richiesta notturna di aiuto: “Ci saranno 1/2/3 giorni da incubo in cui si continuerà ad attaccare al seno, come se avesse 1 giorno di vita, assecondala ed il latte si trasforma in base alle nuove esigenze del suo corpo …”
Un fantastico miracolo della natura, ma se non te lo spiegano una madre pensa che ci sia qualcosa che non va e spesso il primo pensiero è: “oddio, non ho abbastanza latte!!!”
Non c’è niente da fare, l’allattamento al seno è qualcosa di totalmente viscerale e legato al nostro istinto; per noi donne “moderne” ed iper razionali è difficile lasciarci andare ed affidarci completamente al nostro corpo!
Io stessa, che ho allattato 2G in modo esclusivo fino ai 6 mesi, all’arrivo di 3G temevo di non riuscire a farlo di nuovo, perché è una cosa davvero “fuori dagli schemi”!

Esperienza di Pancia:
Prima di entrare in crisi da “poco latte”, proviamo a vagliare altre ipotesi tipo:
– stanno calibrando il latte: ricordate che può succedere a 3 e 6 settimane e a 3 e 6 mesi
– hanno caldo: fino ad 1 anno non hanno la nostra stessa termoregolazione e quindi si surriscaldano molto facilmente
– hanno freddo: controllare la temperatura della punta del nasino (trucco della Puericultrice A.), le mani e i piedi di un neonato sono sempre freddi (concetto inaccettabile da quasi tutti i nonni!!!)
– hanno mal di pancia
– hanno mal di denti
– hanno sete quando fa molto caldo (per i bimbi allattati solo al seno il latte fa le veci anche dell’acqua)
– “stanno covando qualcosa”, come dice mia mamma, ovvero si stanno ammalando
– hanno voglia della loro mamma
– e dulcis in fundo: “gli prude un alluce, ma non sanno come grattarselo!” fantastico modo di sdrammatizzare della super Tata C, che ci fa ricordare di come per un neonato qualsiasi fastidio sia qualcosa di insopportabile in quell’istante e che il loro unico modo di comunicarlo sia URLANDO! 😉

Ovviamente sono tutti consigli amatoriali, per qualsiasi dubbio contattate sempre il pediatra!

Fonte: Doula L, Puericultrice A, Pediatra B … il tutto testato da MammArch!

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3 pensieri su “La famigerata “calibrazione del latte”!

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